Aspidochelone



				

				

È uno dei tanti nomi collegati al mito dell'Isola vivente. L'Aspidochelone è una grande bestia marina, identificabile con qualche cetaceo, sul cui dorso, che generalmente emerge dai flutti, si accumula la sabbia, ed a volte crescono perfino piante ed alberi. I marinai lo credono un'isola e vi approdano. Per cuocersi i cibi accendono dei fuochi su quello che credono essere il terreno; ma il mostro, infastidito dal calore, si immerge negli abissi, trascinandosi dietro i poco accorti marinai. L'Aspidochelone, che nel Bestiario di Exeter è chiamato Fastitocalon, ha anche un'altra particolarità: quando apre la bocca un odore attraente si spande tutt'intorno, ed i pesci si gettano volontariamente tra le sue fauci. Questa seconda particolarità viene messa in rapporto alla produzione della profumatissima ambra grigia da parte del capodogli0. Tuttavia il nome dell'animale, che significa letteralmente "serpente-tartaruga", farebbe piuttosto pensare ad una allusione a qualche mostro preistorico, come il plesiosauro.