Abari (2)

Amico di Fineo, chiamato anche Abaride; di nobile stirpe, proveniva dalla zona caucasica.

La fine

Assieme a Fineo, tentò il rapimento di Andromeda; Perseo, accortosene, lo mutò in pietra mostrandogli la testa di Medusa. Secondo la versione riportata da Ovidio, invece, Abari non fu pietrificato da Perseo ma cadde duellando contro di lui.

Interpretazione

In Ovidio, Abari, anziché essere rappresentato come il braccio destro di Fineo, figura semplicemente quale uno dei suoi tanti seguaci: come la maggior parte di essi, è sprovvisto di tratti positivi, pur non essendo tra gli individui propriamente odiosi.

Bibliografia

Fonti Antiche