Wilgefortis



				

				

Narra la leggenda che un re aveva una bellissima figlia, che venne richiesta in sposa da un altro sovrano. Ma la ragazza, che si era convertita al cristianesimo, non voleva sposare un pagano, come peraltro era anche il suo stesso padre. Il re che ricevette il rifiuto, per vendicare l'offesa, portò guerra al padre della ragazza; questi, per non far subire al proprio paese una guerra insensata solo a causa dei capricci della figlia, cercò di costringerla al matrimonio, imprigionandola per darla, volente o nolente, al pretendente. La giovane pregò allora Dio di fare in modo che la sua verginità fosse salva: e durante la notte una lunga barba le crebbe sul viso. raffreddando ogni ardore amoroso nel rè straniero, che ritornò in patria col suo esercito. Ma il padre della giovane si infuriò talmente della testardaggine della figlia, che la fece crocifiggere; da allora questa è diventata la Santa di tutti coloro che hanno il cuore oppresso. Questa strana santa androgina ha nomi molto differenti nei vari paesi: Wilgefortis, Kummernis, Ontocommer, Uncumber, Débarras, Liberata.

[modifica] Interpretazione

Si pensa che la storia sia nata da una errata interpretazione del crocifisso noto come "Volto Santo" di Lucca, che, per la prima volta, mostrava un Cristo diverso, riccamente vestito con una tunica di foggia quasi femminile. Nei paesi nordici (il culto della Santa barbuta si estende dai paesi slavi alla Spagna, con epicentro nei paesi germanici) questa immagine si associò alla leggenda, creando una nuova, inedita Santa. La festa di Santa Wilgefortis era il 20 luglio; si dice che l'immagine della Santa abbia il potere di curare le malattie degli occhi e di proteggere la vita matrimoniale e il parto.