Ti-Yu

L'Inferno cinese, è diviso in dieci settori. Prima di esservi ammessa, l'anima, guidata dai due messaggeri Niu-tou e Ma-mien (il primo bianco, l'altro nero), viene condotta dal Ch'eng-Hwang che ne registra il nome e ne esamina le azioni compiute in vita. Dopo quarantanove giorni di interrogatori, l'anima è mandata da Tsiang sovrano del primo settore e giudice, il quale, dopo aver emesso la sentenza, invia l'anima meritevole nel Kun-lun, il paradiso, e quella colpevole in uno degli altri settori internali, dove dovrà espiare le sue colpe mediante pene e torture. Dopo l'espiazione essa arriva al decimo settore dove il giudice Sien valuta il grado di purificazione e le concede il permesso di reincarnarsi. Prima di lasciare il Ti-Yu l'anima ormai purificata riceve da Meng-po Niang-niang, ultimo guardiano, la bevanda dell'oblio (Mi-huen T'ang), grazie alla quale cancella il passato ed è così in grado di prendere la via della trasmigrazione attraverso esseri umani e animali. Secondo i taoisti, la topografia del Ti-Yu, sebbene confusa, è molto simile a quella terrena; vi sono fiumi, campagne, città e tribunali per le cause dei defunti; vi è una capitale, Fong-tu, dove risiedono schiere di geni o demoni che vigilano sui dannati. Le anime possono mitigare o abbreviare le loro pene mediante le preghiere e l'intercessione di Ti-Tsang, sovrano assoluto dei dieci settori del Ti-Yu.

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