Svipdagr



				

				

Figlio di Solbjatr ("luminoso come il Sole") e della maga Groa. E' l'eroe solare che, tra insidie e dolori, compì il viaggio verso la dimora della fanciulla soprannaturale, immagine della sposa celeste, grazie al dono di un viatico di saggezza. Quando la matrigna gli ingiunse di raggiungere la terra della fanciulla Menglodh, dove nessuno fra gli uomini aveva mai messo piede, Svipdagr andò al tumulo della madre, ormai morta da tempo, e con un canto evocatore la richiamò dal Regno dei Morti perché lo aiutasse nell'impresa. Groa cantò allora per il figlio 9 possenti incantesimi che gli consentirono di raggiungere la dimora di Menglodh, sorvegliata dal gigante Fjolsvidhr. Svipdagr si presentò a lui sotto falsa identità, dichiarando di chiamarsi Vindkardr che significa "vento freddo" e lo interrogò a lungo su quel luogo e su chi lo governasse, ottenendo risposte esaurienti ma scoraggianti per chiunque intendesse varcarne i cancelli. Quando però seppe che il destino aveva assegnato Menglodh all'eroe Svipdagr, si fece riconoscere e visse insieme a lei per sempre.