Sasabonsam



				

				

Mostro col corpo gigantesco irsuto e con enormi occhi rossi. Vive nelle foreste, in cima agli alberi, ma le sue zampe arrivano fino a terra, e gli servono per catturare i viandanti. Gli alberi che servono da rifugio al Sasabonsam si riconoscono dal colore rosso della terra attorno al tronco, tutta intrisa dal sangue delle carneficine del mostro. Secondo alcune versioni, questi divorerebbe i viandanti che riesce ad afferrare, mentre secondo altre si limita a succhiare loro il sangue. Secondo i Fang avrebbe il corpo diviso in due parti: una sana ed una in via di putrefazione, che spande un odore orribile. A seconda della parte con la quale si viene a contatto si è salvi o condannati. Tuttavia, non è sicuro che si tratti del medesimo essere, dato che le due popolazioni sono alquanto lontane tra di loro (nel Ghana gli Akan e nel Gabon i Fang). Secondo una notizia riportata da uno studioso dei pipistrelli africani, il Sasabonsam del Ghana avrebbe la taglia di un uomo ed ali nere di pipistrello. Secondo gli Ashanti i piedi del Sasabonsam sono rivolti all'indietro ed il mostro ha una particolare avversione per i sacerdoti; secondo un'altra versione della stessa popolazione, al posto dei piedi il mostro avrebbe degli uncini, e succhierebbe il sangue dai pollici delle persone addormentate.
Esiste anche una versione femminile del Sasabonsam, ugualmente terrorizzante. ma decisamente meno crudele, che si chiama Shaman-tin.

[modifica] Etimologia

Il nome deriva da sasa, spirito e bonsam, stregone o demonio.