Ofione



				

				

Titano, che con Eurinome regnò sul mondo prima di Crono.
Crono e Rea li sconfissero prendendo le loro terre e, secondo Apollonio Rodio, loro fuggirono nel mare. Nel nuovo territorio trovarono accoglienza ospitale in Teti la futura madre di Achille. Secondo Licofrone, invece, Crono nella lotta fece precipitare i due nel Tartaro.

[modifica] Il mito pelagico della creazione

Secondo il mito pelasgico della creazione, Eurinome sorse nuda dal Caos; per avere qualcosa dove poggiare i piedi creò il cielo, la terra e il mare e si mise a danzare: dal movimento si alzò il vento Borea, essa lo strofinò fra le mani ed esso si mutò nel serpente Ofione che avvolse la dea e la fecondò. Eurinome assunta la forma di colomba depose l'uovo cosmico, quando l'uovo si schiuse nacquero tutte le cose. Eurinome e Ofione andarono sul monte Olimpo, ma quando Ofione si vantò di essere il creatore la dea gli pestò la testa rompendogli tutti i denti e lo rinchiuse nelle oscurità sotterranee. In seguito Crono e Rea relegarono Ofione e Eurinome in fondo all'Oceano e presero il loro posto.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti Antiche

  • Apollonio Rodio libro I,503-506
  • Licofrone, Alessandria,1192-1197