Lindu



				

				
SCHEDA ANAGRAFICA
IDENTITA'
Nome orig.: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sezione: Mitologia Ugro-Finnica
Origine: Estonia
Tipologia: Divinità
Sesso: Femmina
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: Uccelli
Piante: -
Altri attr.: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: Aria
Habitat: Cielo
Tematiche: Matrimonio, Stelle

Lindu era una stupenda dea dell'Estonia. Figlia del potente Re dei Cieli, Uko, ella era la Regina degli Uccelli. Trascorreva il suo tempo dimorando sulle coste del Mar Baltico, dove ogni anno aiutava i suoi sudditi alati ad orientarsi durante i loro spostamenti migratori. La straordinaria bellezza di Lindu richiamò ben presto una fila di corteggiatori che aspiravano a chiederla in sposa. Lindu, però, rifiutò le loro avances. Rifiutò il Sole e la Luna perchè dal carattere troppo prevedibile: essi infatti percorrevano ogni giorno lo stesso tragitto celeste. Rifiutò poi la corte della Stella Polare perchè troppo abitudinaria: non abbandonava mai la sua posizione nella volta celeste. Un giorno, però, Lindu ebbe modo di conoscere la Luce del Nord e rimase letteralmente folgorata dalla sua bellezza e dal suo splendore tanto da innamorarsene e cedere con piacere alle sue lusignhe. La luce del Nord purtroppo non poteva rimanere per troppo tempo esposta alla potente luce del giorno, cosicchè fu costretta a ritornare nel territorio della notte, promettendo alla sua amata di ritornare in tempo utile per sposarla. Lindu preparò con cura e con felicità le nozze, alla fine però la Luce del Nord si dimostrò tanto bella quanto incostante e non fece mai più ritorno. Lindu divenne tristissima e trascorreva i suoi giorni vagando senza meta nel cielo senza preoccuparsi nemmeno più dei suoi amati uccelli. Il velo del suo vestito era divenuto brillante per il gran numero di lacrime che ella aveva versato bagnandolo. Dall'alto del suo palazzo Uko assisteva con mestizia al dolore della figlia e per porvi fine ordinò ai venti di trascinare la ragazza nei cieli accanto a lui. Quando vi giunse il suo velo di nozze volava dietro di lei e il suo strascico fu trasformato in milioni di stelle spelndenti. Le loro luci formano ora il cammino notturno chiamato Via Lattea.