Kapila



				

				

Un grande saggio indù, vissuto prima del VI secolo a.C., fondatore del sistema filosofico del Samkhya. Intorno a questo nome vi sono molte leggende che esaltano l'origine divina del personaggio, peraltro storicamente ignoto, almeno per gli Occidentali. Questo nome, poi, lo si incontra in altre occasione, riferito ad altri e con la pratica impossibilità, per chi non conosca a menadito le scritture sacre, di poterlo identificare. Il sistema filosofico ideato da questo saggio, infine, in molti passaggi è in contrasto con l'ortodossia vedico-brahmanica. Nella leggenda, Kapila è il grande saggio che incenerì con uno sguardo i 60.000 figli del re Sagara. Esotericamente, la storiella significa che Kapila (lo Spirito Infinito) fece sparire Giatayu, figlio di Garuda (il Mahakalpa), re della tribù pennuta, che aveva vissuto per 60.000 anni (un intero ciclo all'interno del più grande ciclo di Garuda). E sempre per tale motivo, nei libri esoterici, lo sguardo di Kapila è chiamato Kapilaksha. Nella catena Sewalik, il passo Hardwar è chiamato passo di Kapila perchè, dicono gli asceti, in quel luogo e nella vicina città di Kapilastan, Kapila si fermò molti anni in meditazione. Ma basta leggere i Purana per trovare tanti Kapila da non riuscire più a capire chi sono ed a che cosa si riferiscano.