Diore



				

				

Giovane troiano, imparentato con Priamo, e fratello di Amico, insieme al quale fu tra coloro che si unirono a Enea dopo la caduta della loro città. In Sicilia partecipò ai giochi funebri in onore di Anchise.

Indice

[modifica] La morte

Nella guerra contro gli italici Diore fu assalito con il fratello da Turno, che li uccise: il re rutulo decapitò quindi i cadaveri dei due eroi e appese macabramente le teste al loro carro.

 Turno fa cadere da cavallo Amico e il fratello Diore,
poi li affronta a piedi, e l'uno che accorre colpisce
con la lunga lancia, l'altro con la spada, e appende al carro
le teste recise di entrambi, e le porta grondanti di sangue

(Virgilio, Eneide, XII)

[modifica] Curiosità

Diore subisce la decapitazione post mortem al pari del fratello e anche di Eurialo e Niso, coi quali aveva gareggiato nella gara di corsa in onore di Anchise.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti antiche

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[modifica] Fonti moderne

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