Culsans



				

				

Divinità bifronte, assimilabile al romano Giano, da cui peraltro si distingue, nelle raffigurazioni più antiche, per l'aspetto spiccatamente giovanile e l'assenza di barba. Le sue funzioni non sono chiare, ma pare che il nome possa essere abbinato ad un radicale cuis, da cui deriverebbe anche il nome della porta, esattamente come per lanus e ianua. Non si può escludere che la "porta" in questione fosse quella dell'aldilà. Infatti abbiamo un demone femminile di nome Culsu, frequentemente associato a demoni tipicamente infernali, come Charun e Vanth.