Differenze tra le versioni di "Zhang Guo-lao"

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Uno degli otto [[Ba Xian]]. Zhang Guolao sarebbe vissuto nell’VIII secolo ed era un famoso eremita delle montagne dello [[Shanxi]], egli declinava regolarmente gli inviti che gli venivano fatti per recarsi a Corte, e morì improvvisamente il giorno in cui alla fine accettò. Tra i poteri magici, aveva quello di diventare invisibile o di bere senza battere ciglio tazze di fortissimi veleni. È raffigurato come un vecchio barbuto, dallo sguardo vivace, talvolta con in testa un berretto da letterato, e rappresenta la vecchiaia. Porta sempre sulla schiena un bambù cavo da cui escono due aste piegate (è uno strumento musicale a percussione). Viaggiava su una infaticabile mula bianca, capace di percorrere quotidianamente centinaia di chilometri senza battere fiacca. Zhang è raffigurato seduto normalmente sul dorso della mula, ma calata la notte, schiacciava la sua mula come un foglio di carta in otto parti e la metteva nella sua borsa. La mattina sputava sulla carta e la rendeva umida, poi restituite le sue forme animali naturali riprendevano il cammino.
 
Uno degli otto [[Ba Xian]]. Zhang Guolao sarebbe vissuto nell’VIII secolo ed era un famoso eremita delle montagne dello [[Shanxi]], egli declinava regolarmente gli inviti che gli venivano fatti per recarsi a Corte, e morì improvvisamente il giorno in cui alla fine accettò. Tra i poteri magici, aveva quello di diventare invisibile o di bere senza battere ciglio tazze di fortissimi veleni. È raffigurato come un vecchio barbuto, dallo sguardo vivace, talvolta con in testa un berretto da letterato, e rappresenta la vecchiaia. Porta sempre sulla schiena un bambù cavo da cui escono due aste piegate (è uno strumento musicale a percussione). Viaggiava su una infaticabile mula bianca, capace di percorrere quotidianamente centinaia di chilometri senza battere fiacca. Zhang è raffigurato seduto normalmente sul dorso della mula, ma calata la notte, schiacciava la sua mula come un foglio di carta in otto parti e la metteva nella sua borsa. La mattina sputava sulla carta e la rendeva umida, poi restituite le sue forme animali naturali riprendevano il cammino.
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[[Categoria:Mitologia Cinese]]
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[[Categoria:Asia]]
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[[Categoria:Estremo Oriente]]
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[[Categoria:Cina]]
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[[Categoria:Divinità]]
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[[Categoria:Sesso: Maschio]]
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[[Categoria:Aspetto: Antropomorfo]]
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[[Categoria:Indole: Benevola]]
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[[Categoria:Elemento: Non specificato]]
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[[Categoria:Habitat: Cielo]]
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[[Categoria:Fortuna]]

Versione delle 15:18, 8 gen 2012

Uno degli otto Ba Xian. Zhang Guolao sarebbe vissuto nell’VIII secolo ed era un famoso eremita delle montagne dello Shanxi, egli declinava regolarmente gli inviti che gli venivano fatti per recarsi a Corte, e morì improvvisamente il giorno in cui alla fine accettò. Tra i poteri magici, aveva quello di diventare invisibile o di bere senza battere ciglio tazze di fortissimi veleni. È raffigurato come un vecchio barbuto, dallo sguardo vivace, talvolta con in testa un berretto da letterato, e rappresenta la vecchiaia. Porta sempre sulla schiena un bambù cavo da cui escono due aste piegate (è uno strumento musicale a percussione). Viaggiava su una infaticabile mula bianca, capace di percorrere quotidianamente centinaia di chilometri senza battere fiacca. Zhang è raffigurato seduto normalmente sul dorso della mula, ma calata la notte, schiacciava la sua mula come un foglio di carta in otto parti e la metteva nella sua borsa. La mattina sputava sulla carta e la rendeva umida, poi restituite le sue forme animali naturali riprendevano il cammino.