Navia

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Spiriti di bambini o di giovani donne, morti tragicamente e in maniera prematura. Vivono nei corsi d'acqua che attraversano boschi e steppe. Ridacchiano, cantano, suonano musica e battono le mani. Sono così belle da stregare i giovani e potrebbero portarli a morte traendoli in acque profonde. Sono stati paragonati alle ninfe greche. Non hanno riflesso nell'acqua e non proiettano ombre. In alcuni racconti, si diceva anche che aiutassero gli agricoltori curando il bestiame e a cacciare animali selvatici. Si crede che vivano in gruppi nel folto delle foreste, nelle caverne di montagna o in semplici capanne, che decorano con tappeti. Amano i fiori, che indossano nei capelli. In primavera piantano fiori sulle montagne, con i quali attirarono giovani uomini, che solleticano a morte. Durante la Pentecoste (conosciuta come la Pasqua di Mavka, in ucraino: Навський Великдень) organizzano giochi, danze e orge, e un demone li accompagna suonando un flauto.

Per evitare che l'anima di un bambino morto si trasformasse in un Navia, si doveva vomitare un fazzoletto durante le feste di Pentecoste, dire un nome e aggiungere "Io ti battezzo".

Iconografia

Sono rappresentate come belle ragazze seminude con i capelli lunghi, ma nella tradizione slava del sud anche come uccelli che volano nelle profondità dei cieli.

Etimologia

La radice nav significa "morto".