Mamaragan

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Nella credenza aborigena, Mamaragan è l’uomo del fulmine che viaggia su un nembo e scaglia dardi di fuoco sugli uomini e sugli alberi. La sua voce è il tuono. Quando fa bel tempo, vive in una pozzanghera. L'arco di luce del fulmine è generato delle sue spalle mentre il suono del tuono è generato dalle ascie di pietra fissate sulla sua testa, gomiti e ginocchia percosse contro le nuvole.
Quando gli uomini disobbediscono alla legge, Namarrkun fa tuonare il cielo e i cattivi possono essere colpiti dai suoi dardi ardenti, i fulmini.
Ancora oggi, Namarrkun vive nel cielo anche se non è visibile e assorbe durante il giorno la luce del sole che forma un arco attraverso i suo corpo. Appare in genere durante la stagione pre-monsonica (in aborigeno: Gunumeleng) ricordando alla gente che lo invoca la sua potenza ed in associazione alle piogge portate dal serpente arcobaleno. A volte il fulmine ha anche una connotazione sessuale, e si dice che Mamaragan lo crea con il pene. E' chiamato anche Namarwon o Namarrkon.

[modifica] Iconografia

E' raffigurato con delle corna in testa e con delle asce di pietra alle ginocchia ed ai gomiti, simboli, le une e le altre, del fulmine.