Camilla

Versione del 19 giu 2012 alle 15:59 di 79.55.206.79 (discussione) (La morte)

Figlia di Metabo, il re volsco di Priverno, e di Casmilla: fu amante della caccia e seguace di Diana. Trascorse l'infanzia nei boschi insieme al padre, dopo che questi fu cacciato dalla città per i suoi efferati crimini. Dopo la morte di Metabo i Volsci la cercarono per chiederle di occupare il trono rimasto vacante ed ella accettò. Diversamente dal padre, fu amatissima dai sudditi. Venne in aiuto a Turno nella guerra contro i Troiani capeggiati da Enea: nel suo contingente vi erano anche diverse donne, tutte vergini come lei.

La morte

Durante una battaglia contro i Troiani, scorte le bellissime armi del giovane Cloro, Camilla lo inseguì desiderosa di appropiarsene, senza accorgersi che Arunte le stava per scagliare un dardo; morendo, tentò invano di levare il ferro dalla ferita. Allora chiamò a sè la compagna Acca e l'incaricò di avvertire Turno della sua morte.

Compagne di Camilla

Bibliografia

Fonti Antiche

Riferimenti letterari

La figura di Camilla nella letteratura postclassica

  • Dante Alighieri, Commedia. Dante pone Camilla tra gli spiriti magni del Limbo: la fanciulla volsca è citata anche nel primo canto del poema come fulgido esempio di valore militare.