Modifica di Biblioteca:Sofocle, Edipo Re

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CORO di vecchie Tebane
 
CORO di vecchie Tebane
  
Piazza dinanzi alla reggia d'[[Edipo]]. Al principio dello spettacolo,
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Piazza dinanzi alla reggia d'Edipo. Al principio dello spettacolo,
 
una moltitudine di persone, bambini, giovani, vegliardi, si aduna
 
una moltitudine di persone, bambini, giovani, vegliardi, si aduna
 
dinanzi alla reggia, protendendo rami avvolti in bende di lana,
 
dinanzi alla reggia, protendendo rami avvolti in bende di lana,
e levando implorazioni. Poco dopo, sulla soglia della reggia appare [[Edipo]].
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e levando implorazioni. Poco dopo, sulla soglia della reggia appare Edipo.
  
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   O nuova stirpe del vetusto [[Cadmo]],
+
   O nuova stirpe del vetusto Cadmo,
 
   figli, perché, venuti alle mie soglie,
 
   figli, perché, venuti alle mie soglie,
 
   tendete i rami supplici? D'incensi,
 
   tendete i rami supplici? D'incensi,
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   la città. Figli, non mi parve bene
 
   la città. Figli, non mi parve bene
 
   chieder notizie a messaggeri: io stesso
 
   chieder notizie a messaggeri: io stesso
   son qui venuto: [[Edipo]]: il nome mio
+
   son qui venuto: Edipo: il nome mio
 
   è chiaro a tutti. - O vecchio, ora tu dimmi,
 
   è chiaro a tutti. - O vecchio, ora tu dimmi,
 
   ché degno sei di favellar tu primo,
 
   ché degno sei di favellar tu primo,
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   non sentissi pietà, non avrei cuore!
 
   non sentissi pietà, non avrei cuore!
 
SACERDOTE:
 
SACERDOTE:
   O tu che reggi la mia terra, [[Edipo]],
+
   O tu che reggi la mia terra, Edipo,
 
   vedici innanzi all'are tue prostrati,
 
   vedici innanzi all'are tue prostrati,
 
   supplici d'ogni età: questi, che poco
 
   supplici d'ogni età: questi, che poco
 
   stendono ancora il volo; e questi, gravi
 
   stendono ancora il volo; e questi, gravi
   per età, sacerdoti, ed io di [[Zeus]];
+
   per età, sacerdoti, ed io di Zeus;
 
   e questi, eletti dai fiorenti giovani.
 
   e questi, eletti dai fiorenti giovani.
 
   E per le piazze, tutta l'altra turba,
 
   E per le piazze, tutta l'altra turba,
 
   tendendo rami, innanzi al tempio duplice
 
   tendendo rami, innanzi al tempio duplice
 
   di Pallade si prostra, ed alla cenere
 
   di Pallade si prostra, ed alla cenere
   fatidica d'[[Apollo]]. La città,
+
   fatidica d'Apollo. La città,
 
   come tu stesso ben lo vedi, troppo
 
   come tu stesso ben lo vedi, troppo
 
   è già sbattuta dai marosi, e il capo
 
   è già sbattuta dai marosi, e il capo
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   peste, su Tebe incombe, e la tormenta,
 
   peste, su Tebe incombe, e la tormenta,
 
   e dei Cadmei vuote le case rende:
 
   e dei Cadmei vuote le case rende:
   sí ch'[[Ade]] negro, d'ululi e di pianti
+
   sí ch'Ade negro, d'ululi e di pianti
 
   opulento diviene. Ora io, con questi
 
   opulento diviene. Ora io, con questi
 
   figli, dinanzi all'are tue venimmo,
 
   figli, dinanzi all'are tue venimmo,
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   d'un dio, com'è fra noi fama e credenza,
 
   d'un dio, com'è fra noi fama e credenza,
 
   redenta hai nostra vita. Or, tutti vòlti,
 
   redenta hai nostra vita. Or, tutti vòlti,
   [[Edipo]], a te, che sommo sei nell'animo
+
   Edipo, a te, che sommo sei nell'animo
 
   di tutti, or ti preghiamo: per noi trova
 
   di tutti, or ti preghiamo: per noi trova
 
   qualche soccorso: o sia che ti favelli
 
   qualche soccorso: o sia che ti favelli
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   m'attenni a quello: mio cognato, il figlio
 
   m'attenni a quello: mio cognato, il figlio
 
   di Meneceo, Creonte all'are pitiche
 
   di Meneceo, Creonte all'are pitiche
   mandai d'[[Apollo]], a chiedere che debba
+
   mandai d'Apollo, a chiedere che debba
 
   io fare o dire a salvazion di Tebe.
 
   io fare o dire a salvazion di Tebe.
 
   E già, se al tempo commisuro il giorno,
 
   E già, se al tempo commisuro il giorno,
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   m'han fatto cenno che Creonte giunge.
 
   m'han fatto cenno che Creonte giunge.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   E fortuna e salvezza, oh [[Apollo]], giungano
+
   E fortuna e salvezza, oh Apollo, giungano
 
   cosí con lui, com'egli in volto raggia!
 
   cosí con lui, com'egli in volto raggia!
 
SACERDOTE:
 
SACERDOTE:
Riga 154: Riga 154:
 
   Lo so, l'ho udito; ma non mai l'ho visto.
 
   Lo so, l'ho udito; ma non mai l'ho visto.
 
CREONTE:
 
CREONTE:
   [[Apollo]] chiaramente ora c'impone
+
   Apollo chiaramente ora c'impone
 
   gli assassini punir, quali che siano.
 
   gli assassini punir, quali che siano.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
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   cadea, vi tenne dal chiarir lo scempio?
 
   cadea, vi tenne dal chiarir lo scempio?
 
CREONTE:
 
CREONTE:
   A guardar ne inducea l'ambigua [[Sfinge]]
+
   A guardar ne inducea l'ambigua Sfinge
 
   il mal presente, e a trascurar l'occulto.
 
   il mal presente, e a trascurar l'occulto.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   Ma dal principio io chiaro lo farò:
 
   Ma dal principio io chiaro lo farò:
   poi che meritamente [[Febo]], e tu
+
   poi che meritamente Febo, e tu
 
   meritamente, ti sobbarchi a questa
 
   meritamente, ti sobbarchi a questa
 
   cura per lui ch'è spento. E a buon diritto
 
   cura per lui ch'è spento. E a buon diritto
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   Figli, a voi, presto, raccogliete quelle
 
   Figli, a voi, presto, raccogliete quelle
 
   supplici rame, sorgete dall'are:
 
   supplici rame, sorgete dall'are:
   e il popolo di [[Cadmo]] qui si convochi,
+
   e il popolo di Cadmo qui si convochi,
 
   ché a tutto io sono pronto! O trionfanti
 
   ché a tutto io sono pronto! O trionfanti
 
   o al suol caduti, al Nume obbediremo.
 
   o al suol caduti, al Nume obbediremo.
Riga 213: Riga 213:
 
   Figli, sorgiamo! Il re promesso ha quanto
 
   Figli, sorgiamo! Il re promesso ha quanto
 
   qui venimmo a cercare. E chi mandò
 
   qui venimmo a cercare. E chi mandò
   questi oracoli, [[Febo]], ora ci assista,
+
   questi oracoli, Febo, ora ci assista,
 
   ora ci salvi, ed allontani il morbo.
 
   ora ci salvi, ed allontani il morbo.
  
 
CANTO D'INGRESSO DEL CORO
 
CANTO D'INGRESSO DEL CORO
 
(Ventiquattro vegliardi entrano a lenti passi ritmici, misurati sul canto,
 
(Ventiquattro vegliardi entrano a lenti passi ritmici, misurati sul canto,
e, dopo qualche evoluzione, si collocano intorno all'altare di [[Dioniso]],
+
e, dopo qualche evoluzione, si collocano intorno all'altare di Diòniso,
 
dove rimangono sino al fine dello spettacolo)
 
dove rimangono sino al fine dello spettacolo)
 
CORO:                                  Strofe prima
 
CORO:                                  Strofe prima
   Dolce parola di [[Zeus]], che giungi da Pito opulenta
+
   Dolce parola di Zeus, che giungi da Pito opulenta
 
   a Tebe fulgidissima,
 
   a Tebe fulgidissima,
 
   che dici tu? Trema pavida l'anima, balza sgomenta,
 
   che dici tu? Trema pavida l'anima, balza sgomenta,
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                                       Antistrofe prima
 
                                       Antistrofe prima
   Prima te supplico, [[Atena]], di [[Zeus]] figliuola immortale,
+
   Prima te supplico, Atena, di Zeus figliuola immortale,
   e tua sorella [[Artemide]],
+
   e tua sorella Artemide,
 
   che questa terra tutela, che siede su trono di gloria
 
   che questa terra tutela, che siede su trono di gloria
   nel giro dell'àgora; e [[Febo]]
+
   nel giro dell'àgora; e Febo
 
   che lungi saetta: mostratevi!
 
   che lungi saetta: mostratevi!
 
   i mali fugate! La fiamma d'antico flagello
 
   i mali fugate! La fiamma d'antico flagello
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   chi là, supplicando il riscatto dei lutti funesti:
 
   chi là, supplicando il riscatto dei lutti funesti:
 
   corrusca il Peana, ed il querulo lamento di pianti concordi.
 
   corrusca il Peana, ed il querulo lamento di pianti concordi.
   O aurea figlia di [[Zeus]],
+
   O aurea figlia di Zeus,
 
   tu manda un soccorso che i volti sereni.
 
   tu manda un soccorso che i volti sereni.
  
 
                                       Strofe terza
 
                                       Strofe terza
   Ed [[Ares]] l'ardente, che or, senza bronzo di scudi,
+
   Ed Ares l'ardente, che or, senza bronzo di scudi,
 
   con urla m'investe, e mi brucia,
 
   con urla m'investe, e mi brucia,
 
   fa' tu che il suo corso rivolga, lontano dal suol di mia patria,
 
   fa' tu che il suo corso rivolga, lontano dal suol di mia patria,
   nel talamo grande d'[[Anfitrite]],
+
   nel talamo grande d'Anfítrite,
 
   ovver sugli inospiti
 
   ovver sugli inospiti
 
   ormeggi di Tracia:
 
   ormeggi di Tracia:
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   O tu che dei fiammei baleni
 
   O tu che dei fiammei baleni
 
   la possa governi,
 
   la possa governi,
   sottesso il tuo fulmine distruggilo, o [[Zeus]]!
+
   sottesso il tuo fulmine distruggilo, o Zeus!
  
 
                                       Antistrofe terza
 
                                       Antistrofe terza
 
   O Licio Signore, e invincibili vorrei che i tuoi dardi scoccassero
 
   O Licio Signore, e invincibili vorrei che i tuoi dardi scoccassero
 
   dall'aurea corda dell'arco,
 
   dall'aurea corda dell'arco,
   a nostro soccorso: le fiaccole vorrei che d'[[Artemide]] ardessero,
+
   a nostro soccorso: le fiaccole vorrei che d'Artemide ardessero,
 
   con cui l'Alpi Licie ella corre:
 
   con cui l'Alpi Licie ella corre:
 
   e il Dio mitra d'oro
 
   e il Dio mitra d'oro
 
   che nome ha da Tebe,
 
   che nome ha da Tebe,
   dal viso purpurëo, [[Dioniso]],
+
   dal viso purpurëo, Dioniso,
   compagno alle Menadi, invoco,
+
   compagno alle Mènadi, invoco,
 
   che ardente s'avanzi,
 
   che ardente s'avanzi,
 
   che bruci, col ramo
 
   che bruci, col ramo
 
   di pin, questo Nume, che obbrobrio è dei Numi.
 
   di pin, questo Nume, che obbrobrio è dei Numi.
(Durante le ultime parole del Coro, [[Edipo]] esce dalla reggia)
+
(Durante le ultime parole del Coro, Edipo esce dalla reggia)
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   Tu implori: ed otterrai, sol che tu voglia
 
   Tu implori: ed otterrai, sol che tu voglia
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   a voi tutti, o Cadmei, questo proclamo.
 
   a voi tutti, o Cadmei, questo proclamo.
 
   Chi di voi sa da quale man fu spento
 
   Chi di voi sa da quale man fu spento
   Laio, il figlio di Labdaco, gl'impongo,
+
   Laio, il figlio di Làbdaco, gl'impongo,
 
   che tutto a me disveli. E se l'accusa
 
   che tutto a me disveli. E se l'accusa
 
   contro se stesso alcun per tema asconde,
 
   contro se stesso alcun per tema asconde,
Riga 350: Riga 350:
 
   A parlar mi costringe il tuo scongiuro:
 
   A parlar mi costringe il tuo scongiuro:
 
   signore, parlerò. Non io l'uccisi,
 
   signore, parlerò. Non io l'uccisi,
   né so mostrarti chi l'uccise. [[Apollo]]
+
   né so mostrarti chi l'uccise. Apollo
 
   che tal ricerca impose, egli doveva
 
   che tal ricerca impose, egli doveva
 
   significare chi compie' lo scempio.
 
   significare chi compie' lo scempio.
Riga 361: Riga 361:
 
   E se una terza n'hai, non trascurarla!
 
   E se una terza n'hai, non trascurarla!
 
CORO:
 
CORO:
   So che [[Tiresia]] ciò che vede [[Apollo]]
+
   So che Tiresia ciò che vede Apollo
 
   anch'egli vede: oh sire, chi l'interroghi,
 
   anch'egli vede: oh sire, chi l'interroghi,
 
   ben chiaro può saper tutto ch'ei brami.
 
   ben chiaro può saper tutto ch'ei brami.
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   che il profeta divino qui conducono,
 
   che il profeta divino qui conducono,
 
   che in cuore insito ha il ver, solo ei fra gli uomini.
 
   che in cuore insito ha il ver, solo ei fra gli uomini.
(Entra [[Tiresia]], vecchissimo, cieco, guidato per mano da un bimbo)
+
(Entra Tiresia, vecchissimo, cieco, guidato per mano da un bimbo)
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   [[Tiresia]], o tu che pènetri ogni cosa,
+
   Tiresia, o tu che pènetri ogni cosa,
 
   palese o arcana, terrena o celeste,
 
   palese o arcana, terrena o celeste,
 
   Tebe, tu ben lo sai, se pur nol vedi,
 
   Tebe, tu ben lo sai, se pur nol vedi,
 
   da che morbo è percossa. Or noi te solo
 
   da che morbo è percossa. Or noi te solo
   scorgiam patrono e salvatore. [[Apollo]],
+
   scorgiam patrono e salvatore. Apollo,
 
   se i messi ancor non te l'han detto, a noi
 
   se i messi ancor non te l'han detto, a noi
 
   diede responso che da questo morbo
 
   diede responso che da questo morbo
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TIRESIA:
 
TIRESIA:
 
   Fato non è che per mia man tu cada:
 
   Fato non è che per mia man tu cada:
   [[Apollo]] basta, ch'à di ciò pensiero.
+
   Apollo basta, ch'à di ciò pensiero.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   È di Creonte questa trama, o tua?
 
   È di Creonte questa trama, o tua?
Riga 525: Riga 525:
 
   Ma tu non dagli uccelli e non dai Numi
 
   Ma tu non dagli uccelli e non dai Numi
 
   trar sapesti presagio. Invece io giunsi,
 
   trar sapesti presagio. Invece io giunsi,
   io, che nulla sapevo, [[Edipo]]; e muta
+
   io, che nulla sapevo, Edipo; e muta
 
   la resi; e non il volo degli uccelli,
 
   la resi; e non il volo degli uccelli,
 
   ma il senno mio mi fu maestro. E tu
 
   ma il senno mio mi fu maestro. E tu
Riga 537: Riga 537:
 
CORIFEO:
 
CORIFEO:
 
   Le sue parole, le parole tue,
 
   Le sue parole, le parole tue,
   figlie dell'ira a noi sembrano, [[Edipo]].
+
   figlie dell'ira a noi sembrano, Edipo.
 
   Né l'ira or giova: anzi, cercar bisogna
 
   Né l'ira or giova: anzi, cercar bisogna
 
   che i responsi del Nume abbiano effetto.
 
   che i responsi del Nume abbiano effetto.
Riga 543: Riga 543:
 
   Sebben sei re, ben giusto è ch'io risponda
 
   Sebben sei re, ben giusto è ch'io risponda
 
   come tu mi parlasti: io n'ho diritto:
 
   come tu mi parlasti: io n'ho diritto:
   ché non tuo servo, ma d'[[Apollo]] io sono,
+
   ché non tuo servo, ma d'Apollo io sono,
 
   né mio patrono sarà mai Creonte.
 
   né mio patrono sarà mai Creonte.
 
   E poi che tu vituperi la mia
 
   E poi che tu vituperi la mia
Riga 558: Riga 558:
 
   ora la luce, buio sol vedrai.
 
   ora la luce, buio sol vedrai.
 
   Qual terra non sarà porto ai tuoi ululi,
 
   Qual terra non sarà porto ai tuoi ululi,
   qual [[Citerone]] non li echeggerà,
+
   qual Citerone non li echeggerà,
 
   quando saprai le nozze a cui ti spinse
 
   quando saprai le nozze a cui ti spinse
 
   prospero vento in questa casa, a cui
 
   prospero vento in questa casa, a cui
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   ch'abbia detto menzogna, di' che nulla
 
   ch'abbia detto menzogna, di' che nulla
 
   piú dell'arte profetica io non so.
 
   piú dell'arte profetica io non so.
([[Tiresia]] parte. [[Edipo]] rientra nella reggia)
+
(Tiresia parte. Edipo rientra nella reggia)
  
 
PRIMO CANTO INTORNO ALL'ARA
 
PRIMO CANTO INTORNO ALL'ARA
Riga 629: Riga 629:
 
   corsiere dal pie' di procella:
 
   corsiere dal pie' di procella:
 
   ché su lui con la fiamma e la folgore
 
   ché su lui con la fiamma e la folgore
   il figliuolo di [[Zeus]] s'avventa;
+
   il figliuolo di Zeus s'avventa;
 
   e insieme lo incalzano le Parche implacabili.
 
   e insieme lo incalzano le Parche implacabili.
  
Riga 647: Riga 647:
 
   s'io debba accoglierle, se rifiutarle. Dir che posso io?
 
   s'io debba accoglierle, se rifiutarle. Dir che posso io?
 
   M'abbandono all'alate speranze, né il presente vegg'io, né il futuro.
 
   M'abbandono all'alate speranze, né il presente vegg'io, né il futuro.
   Qual contesa fra i figli di Polibo
+
   Qual contesa fra i figli di Pòlibo
   è mai surta, e la stirpe di Labdaco?
+
   è mai surta, e la stirpe di Làbdaco?
 
   Né al passato, né all'oggi mirando,
 
   Né al passato, né all'oggi mirando,
 
   so ragione veder ch'io m'opponga
 
   so ragione veder ch'io m'opponga
   alla fama ch'[[Edipo]] circonda
+
   alla fama ch'Edipo circonda
   tra le genti, ed ultor pei Labdacidi
+
   tra le genti, ed ultor pei Labdàcidi
 
   dell'oscuro misfatto io m'eriga.
 
   dell'oscuro misfatto io m'eriga.
  
 
                                       Antistrofe seconda
 
                                       Antistrofe seconda
   [[Zeus]] ed [[Apollo]] certo ben veggono tutte le umane cose e le intendono;
+
   Zeus ed Apolline certo ben veggono tutte le umane cose e le intendono;
 
   ma che un profeta, mortale anch'esso, piú di me valga,
 
   ma che un profeta, mortale anch'esso, piú di me valga,
 
   è giudicio lontano dal vero: ché di senno può sempre un mortale
 
   è giudicio lontano dal vero: ché di senno può sempre un mortale
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   di quanto affermi; e maledetto muoia.
 
   di quanto affermi; e maledetto muoia.
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
   A quanto egli t'ha detto, [[Edipo]], credi:
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   A quanto egli t'ha detto, Edipo, credi:
 
   abbi riguardo al suo giuro solenne;
 
   abbi riguardo al suo giuro solenne;
 
   ed a me, poscia, e a questi cittadini.
 
   ed a me, poscia, e a questi cittadini.
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   prova ti basti, ch'io t'adduco. Un giorno,
 
   prova ti basti, ch'io t'adduco. Un giorno,
 
   giunse a Laio un oracolo, non dico
 
   giunse a Laio un oracolo, non dico
   d'[[Apollo]] stesso, ma dei suoi ministri,
+
   d'Apollo stesso, ma dei suoi ministri,
 
   ch'era destino a lui spento morire
 
   ch'era destino a lui spento morire
 
   per man del figlio che da me nascesse.
 
   per man del figlio che da me nascesse.
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   e, avvinghiatigli i piedi alle giunture,
 
   e, avvinghiatigli i piedi alle giunture,
 
   per mano d'altri, il padre lo gittò
 
   per mano d'altri, il padre lo gittò
   su monte impervio. Ed [[Apollo]] non fece
+
   su monte impervio. Ed Apollo non fece
 
   né che quello uccisor del padre fosse,
 
   né che quello uccisor del padre fosse,
 
   né che dal figlio suo ciò che temeva
 
   né che dal figlio suo ciò che temeva
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GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
 
   Fòcide è detta: e al punto istesso, un duplice
 
   Fòcide è detta: e al punto istesso, un duplice
   sentier vi sbocca, da Delfi e da Daulia.
+
   sentier vi sbocca, da Delfi e da Dàulia.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   E quanto tempo da quei fatti è corso?
 
   E quanto tempo da quei fatti è corso?
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   avessi il regno, a noi la nuova giunse.
 
   avessi il regno, a noi la nuova giunse.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   O [[Zeus]]! Che vuoi tu fare di me?
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   O Zeus! Che vuoi tu fare di me?
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
   [[Edipo]]! Che sgomento è questo tuo?
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   Edipo! Che sgomento è questo tuo?
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   Non dimandare! Dimmi. Quale aspetto
 
   Non dimandare! Dimmi. Quale aspetto
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EDIPO:
 
EDIPO:
 
   Ahi, me infelice! Da me stesso, all'orride
 
   Ahi, me infelice! Da me stesso, all'orride
   [[Erinni]] mi son dannato, e non m'avvidi!
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   Furie mi son dannato, e non m'avvidi!
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
 
   Che dici, o re! Ti guardo, e sbigottisco.
 
   Che dici, o re! Ti guardo, e sbigottisco.
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   attesa io giunsi. In simile sciagura,
 
   attesa io giunsi. In simile sciagura,
 
   a chi, meglio che a te, parlar potrei?
 
   a chi, meglio che a te, parlar potrei?
   Polibo di Corinto fu mio padre,
+
   Pòlibo di Corinto fu mio padre,
   Merope Doria madre mia. Fra tutti
+
   Mèrope Doria madre mia. Fra tutti
 
   i cittadini il primo ero io creduto,
 
   i cittadini il primo ero io creduto,
 
   avanti che seguisse un certo caso,
 
   avanti che seguisse un certo caso,
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   dell'angustia ch'io n'ebbi. Un uom briaco,
 
   dell'angustia ch'io n'ebbi. Un uom briaco,
 
   in un banchetto, mi proverbïò
 
   in un banchetto, mi proverbïò
   suppositizio a Polibo. Quel giorno,
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   suppositizio a Pòlibo. Quel giorno,
 
   sebben crucciato, a forza, mi contenni.
 
   sebben crucciato, a forza, mi contenni.
 
   Ma la dimane, mi recai dal padre
 
   Ma la dimane, mi recai dal padre
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   e mi struggevo. E senza che mia madre
 
   e mi struggevo. E senza che mia madre
 
   né mio padre sapesse, a Pito andai.
 
   né mio padre sapesse, a Pito andai.
   Né per quanto io chiedevo, [[Febo]] onore
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   Né per quanto io chiedevo, Febo onore
 
   di risposta mi die'; ma mi predisse
 
   di risposta mi die'; ma mi predisse
 
   altri miseri, atroci, orridi eventi:
 
   altri miseri, atroci, orridi eventi:
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   M'affretto a farlo. Entriamo in casa. Nulla
 
   M'affretto a farlo. Entriamo in casa. Nulla
 
   mai non farò che a te grato non sia.
 
   mai non farò che a te grato non sia.
([[Edipo]] e Giocasta rientrano nella reggia)
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(Edipo e Giocasta rientrano nella reggia)
  
 
SECONDO CANTO INTORNO ALL'ARA
 
SECONDO CANTO INTORNO ALL'ARA
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   immote stanno le sue sante norme.
 
   immote stanno le sue sante norme.
 
   Quivi ebber vita; e solo padre ad esse
 
   Quivi ebber vita; e solo padre ad esse
   l'[[Olimpo (1)|Olimpo]]: niun le generò degli uomini;
+
   l'Olimpo: niun le generò degli uomini;
 
   né sarà mai che le sopisca oblio:
 
   né sarà mai che le sopisca oblio:
 
   è sommo in esse, e non invecchia, un Dio.
 
   è sommo in esse, e non invecchia, un Dio.
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   con manifesto esempio.
 
   con manifesto esempio.
 
   O Re che in ogni dove
 
   O Re che in ogni dove
   imperi, o sommo [[Zeus]],
+
   imperi, o sommo Zeus,
 
   se tua fama è veridica, non fuggan questi eventi
 
   se tua fama è veridica, non fuggan questi eventi
 
   al tuo perenne imperio:
 
   al tuo perenne imperio:
 
   ché di Laio gli oracoli or sono írriti e spenti:
 
   ché di Laio gli oracoli or sono írriti e spenti:
   luogo non è dove s'onori [[Apollo]]:
+
   luogo non è dove s'onori Apollo:
 
   Religïone dà l'ultimo crollo.
 
   Religïone dà l'ultimo crollo.
 
(Dalla reggia esce Giocasta, seguíta da ancelle, che recano fiori
 
(Dalla reggia esce Giocasta, seguíta da ancelle, che recano fiori
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   di recar questi serti e questi aromi
 
   di recar questi serti e questi aromi
 
   al tempio degli Dei. Ché troppo ondeggia
 
   al tempio degli Dei. Ché troppo ondeggia
   fra crucci d'ogni sorta il cuor d'[[Edipo]],
+
   fra crucci d'ogni sorta il cuor d'Edipo,
 
   né dal passato, come far dovrebbe
 
   né dal passato, come far dovrebbe
 
   un uom di senno, giudica il presente;
 
   un uom di senno, giudica il presente;
 
   ma chi dice paure, a quelle è preda.
 
   ma chi dice paure, a quelle è preda.
 
   Or, come a nulla i miei consigli valsero,
 
   Or, come a nulla i miei consigli valsero,
   supplice vengo, o Licio [[Apollo]], a te,
+
   supplice vengo, o Licio Apollo, a te,
 
   che piú prossimo sei, con questi doni.
 
   che piú prossimo sei, con questi doni.
 
   Tu a noi matura qualche esito lieto,
 
   Tu a noi matura qualche esito lieto,
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IL MESSO DI CORINTO:
 
IL MESSO DI CORINTO:
 
   Amici, chi di voi saprebbe dirmi
 
   Amici, chi di voi saprebbe dirmi
   ov'è la casa del sovrano [[Edipo]]?
+
   ov'è la casa del sovrano Edipo?
 
   E il sovrano, dov'è? Sapete dirmelo?
 
   E il sovrano, dov'è? Sapete dirmelo?
 
CORIFEO:
 
CORIFEO:
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MESSO:
 
MESSO:
 
   Gli abitanti dell'Istmo eleggeranno
 
   Gli abitanti dell'Istmo eleggeranno
   sovrano [[Edipo]]: tal voce correva.
+
   sovrano Edipo: tal voce correva.
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
   E come? Piú non regna il vecchio Polibo?
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   E come? Piú non regna il vecchio Pòlibo?
 
MESSO:
 
MESSO:
 
   No: ché lo serra entro la tomba morte.
 
   No: ché lo serra entro la tomba morte.
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
   Che dici? Morto è veramente Polibo?
+
   Che dici? Morto è veramente Pòlibo?
 
MESSO:
 
MESSO:
 
   Se non ti dico il vero, io stesso muoia!
 
   Se non ti dico il vero, io stesso muoia!
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   Ancella, e non t'affretti? Entra, e la nuova
 
   Ancella, e non t'affretti? Entra, e la nuova
 
   reca al signore! - Oracoli del Nume,
 
   reca al signore! - Oracoli del Nume,
   dove siete? Da lungo tempo [[Edipo]]
+
   dove siete? Da lungo tempo Edipo
 
   quell'uom fuggiva trepidando sempre
 
   quell'uom fuggiva trepidando sempre
 
   che ucciderlo dovesse; e quegli or muore
 
   che ucciderlo dovesse; e quegli or muore
 
   naturalmente, e non per mano sua!
 
   naturalmente, e non per mano sua!
(L'ancella entra in fretta; e quasi súbito esce [[Edipo]])
+
(L'ancella entra in fretta; e quasi súbito esce Edipo)
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   Perché, Giocasta, sposa dilettissima,
 
   Perché, Giocasta, sposa dilettissima,
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   Chi è costui? Quali novelle reca?
 
   Chi è costui? Quali novelle reca?
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
   Vien da Corinto, ad annunziar che Polibo
+
   Vien da Corinto, ad annunziar che Pòlibo
 
   tuo padre è spento, e piú non è tra i vivi.
 
   tuo padre è spento, e piú non è tra i vivi.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
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   ho toccata - se pur non l'avrà spento
 
   ho toccata - se pur non l'avrà spento
 
   brama di me: ché per ciò solo, spento
 
   brama di me: ché per ciò solo, spento
   da me dirlo potresti. Ed ora Polibo
+
   da me dirlo potresti. Ed ora Pòlibo
   giace vicino all'[[Ade]], ed i responsi
+
   giace vicino all'Ade, ed i responsi
 
   scemi d'ogni valore ha seco addotti.
 
   scemi d'ogni valore ha seco addotti.
 
GIOCASTA:
 
GIOCASTA:
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   E qual donna vi fa tanto sgomenti?
 
   E qual donna vi fa tanto sgomenti?
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   Merope, che consorte era di Polibo.
+
   Mèrope, che consorte era di Pòlibo.
 
MESSO:
 
MESSO:
 
   E quale cosa è in lei che vi spaventa?
 
   E quale cosa è in lei che vi spaventa?
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   Si può dire? O nessun deve saperlo?
 
   Si può dire? O nessun deve saperlo?
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   Certo, si può. [[Febo]] predisse ch'io
+
   Certo, si può. Febo predisse ch'io
 
   giacerei con mia madre, e verserei
 
   giacerei con mia madre, e verserei
 
   con queste mani il sangue di mio padre.
 
   con queste mani il sangue di mio padre.
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   Per questo tu non vuoi tornare in patria?
 
   Per questo tu non vuoi tornare in patria?
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   Chiaro [[Febo]] mi die' questo responso!
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   Chiaro Febo mi die' questo responso!
 
MESSO:
 
MESSO:
 
   Per evitar la consanguinea macchia?
 
   Per evitar la consanguinea macchia?
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   A torto? E come, se son loro figlio!
 
   A torto? E come, se son loro figlio!
 
MESSO:
 
MESSO:
   Come? Polibo a te non era nulla!
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   Come? Pòlibo a te non era nulla!
 
EDIPO:
 
EDIPO:
   Che dici? Padre mio non era Polibo?
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   Che dici? Padre mio non era Pòlibo?
 
MESSO:
 
MESSO:
 
   Come ti sono io: né piú né meno.
 
   Come ti sono io: né piú né meno.
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CORIFEO:
 
CORIFEO:
 
   Perché partita è la tua donna, spinta
 
   Perché partita è la tua donna, spinta
   da selvaggio dolore, o [[Edipo]]? Io temo
+
   da selvaggio dolore, o Edipo? Io temo
 
   che dal silenzio gravi mali scoppino.
 
   che dal silenzio gravi mali scoppino.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
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CORO:                                  Strofe prima
 
CORO:                                  Strofe prima
 
   Se buon profeta io sono - né sottil me a torto reputo -,
 
   Se buon profeta io sono - né sottil me a torto reputo -,
   Alpe del [[Citerone]], tu, per l'[[Olimpo (1)|Olimpo]], ci vedrai dimani
+
   Alpe del Citerone, tu, per l'Olimpo, ci vedrai dimani
 
   festeggiarti al plenilunio,
 
   festeggiarti al plenilunio,
   quale madre d'[[Edipo]], quale nutrice e patria,
+
   quale madre d'Edipo, quale nutrice e patria,
 
   e con danze onorarti: poiché tu di lieta sorte i signor' nostri gratifichi.
 
   e con danze onorarti: poiché tu di lieta sorte i signor' nostri gratifichi.
   E a te grato il voto giunga, [[Febo]] re, che i morbi sani.
+
   E a te grato il voto giunga, Febo re, che i morbi sani.
  
 
                                       Antistrofe prima
 
                                       Antistrofe prima
   Delle [[Ninfe]] longeve, quale, stretta col montívago
+
   Delle Ninfe longeve, quale, stretta col montívago
 
   Pan, ti die' vita, o figlio? O fu compagna al talamo del Nume
 
   Pan, ti die' vita, o figlio? O fu compagna al talamo del Nume
 
   che partisce ambigui oracoli,
 
   che partisce ambigui oracoli,
 
   che predilige tutte le contrade selvagge?
 
   che predilige tutte le contrade selvagge?
   O al Dio Cillenio? O a [[Dioniso]] che soggiorna all'alpi in vetta ti die' alcuna delle [[Ninfe]]
+
   O al Dio Cillenio? O a Dioniso che soggiorna all'alpi in vetta ti die' alcuna delle Ninfe
   d'[[Elicona]]? Ben con esse trastullarsi è suo costume.
+
   d'Elicona? Ben con esse trastullarsi è suo costume.
 
EDIPO:
 
EDIPO:
 
   Vecchi, per quanto giudicar posso io,
 
   Vecchi, per quanto giudicar posso io,
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   Re, non stupire. Io gli farò tornare
 
   Re, non stupire. Io gli farò tornare
 
   la memoria perduta. Egli di certo
 
   la memoria perduta. Egli di certo
   ricorderà che sopra il [[Citerone]],
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   ricorderà che sopra il Citerone,
 
   ei con due greggi, ed io con una, vissi,
 
   ei con due greggi, ed io con una, vissi,
 
   per due stagioni, di sei mesi ognuna,
 
   per due stagioni, di sei mesi ognuna,
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SERVO:
 
SERVO:
 
   Che c'è? Perché mi fai questa domanda?
 
   Che c'è? Perché mi fai questa domanda?
MESSO (Accennando [[Edipo]]):
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MESSO (Accennando Edipo):
 
   Questi è colui che allora era bambino.
 
   Questi è colui che allora era bambino.
 
SERVO:
 
SERVO:
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   già vederla cader vanita?
 
   già vederla cader vanita?
 
   Oh! Mirando l'esempio, il fato,
 
   Oh! Mirando l'esempio, il fato,
   triste [[Edipo]], che te perseguita,
+
   triste Edipo, che te perseguita,
 
   mai niuno uomo dirò beato.
 
   mai niuno uomo dirò beato.
  
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   scempî vedrete! Quanto lutto il vostro
 
   scempî vedrete! Quanto lutto il vostro
 
   sarà, se pur, com'è giustizia, amate
 
   sarà, se pur, com'è giustizia, amate
   la progenie di Labdaco! Io ben credo
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   la progenie di Làbdaco! Io ben credo
 
   che né l'Istro, né il Fasi mai potranno
 
   che né l'Istro, né il Fasi mai potranno
 
   questa casa lavar, purificarla
 
   questa casa lavar, purificarla
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   generò da una sposa, e figli, oh misera!,
 
   generò da una sposa, e figli, oh misera!,
 
   da un figlio. - Ignoro come poi fu spenta:
 
   da un figlio. - Ignoro come poi fu spenta:
   ché irruppe urlando [[Edipo]], e per sua causa
+
   ché irruppe urlando Edipo, e per sua causa
 
   veder la sorte non potei di quella;
 
   veder la sorte non potei di quella;
 
   ma volte le pupille ebbi a lui solo,
 
   ma volte le pupille ebbi a lui solo,
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LAMENTAZIONE
 
LAMENTAZIONE
(Appare [[Edipo]], acciecato, condotto per la mano da un servo)
+
(Appare Edipo, acciecato, condotto per la mano da un servo)
 
CORO:
 
CORO:
 
   Orribile strazio, piú orribile
 
   Orribile strazio, piú orribile
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   Crudele! E qual ti spinse dei Celesti?
 
   Crudele! E qual ti spinse dei Celesti?
 
EDIPO:                                Strofe seconda
 
EDIPO:                                Strofe seconda
   [[Apollo]], amici, [[Apollo]] fu la causa:
+
   Apollo, amici, Apollo fu la causa:
 
   a questa pena orribile ei m'adduce!
 
   a questa pena orribile ei m'adduce!
 
   Niun m'ha colpito: con la mano mia
 
   Niun m'ha colpito: con la mano mia
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   con quelli onde infelice nacqui sono commisto;
 
   con quelli onde infelice nacqui sono commisto;
 
   e se v'è mal piú tristo,
 
   e se v'è mal piú tristo,
   quello [[Edipo]] ebbe in sorte.
+
   quello Edipo ebbe in sorte.
 
CORIFEO:
 
CORIFEO:
 
   Pur, che ben t'avvisasti, io non so dire:
 
   Pur, che ben t'avvisasti, io non so dire:
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   non fu pel meglio, non mi dar consigli!
 
   non fu pel meglio, non mi dar consigli!
 
   Ch'io non so con quali occhi, se la vista
 
   Ch'io non so con quali occhi, se la vista
   avessi ancora, giú disceso all'[[Ade]],
+
   avessi ancora, giú disceso all'Ade,
 
   potrei mirar mio padre, o l'infelice
 
   potrei mirar mio padre, o l'infelice
 
   che mi diede la vita! Ambi gli offesi
 
   che mi diede la vita! Ambi gli offesi
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   e cieco fossi, e nulla udissi. Dolce
 
   e cieco fossi, e nulla udissi. Dolce
 
   esser privo dei sensi è, nei tormenti!
 
   esser privo dei sensi è, nei tormenti!
   Oh [[Citerone]], a che m'offristi asilo,
+
   Oh Citerone, a che m'offristi asilo,
 
   súbita morte perché non mi desti,
 
   súbita morte perché non mi desti,
 
   che non paresse mai donde ero io nato?
 
   che non paresse mai donde ero io nato?
   Oh Polibo, oh Corinto, e voi, paterne
+
   Oh Pòlibo, oh Corinto, e voi, paterne
 
   case, d'antica fama, oh, qual parvenza
 
   case, d'antica fama, oh, qual parvenza
 
   bella, e dentro ulcerosa, in me nutriste!
 
   bella, e dentro ulcerosa, in me nutriste!
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   Quale fidanza posso aver? Ch'io fui
 
   Quale fidanza posso aver? Ch'io fui
 
   palesemente contro lui malvagio.
 
   palesemente contro lui malvagio.
(Giunge Creonte, tenendo per mano le due figliuole d'[[Edipo]])
+
(Giunge Creonte, tenendo per mano le due figliuole d'Edipo)
 
CREONTE:
 
CREONTE:
 
   A schernirti non giungo, né a lanciarti
 
   A schernirti non giungo, né a lanciarti
   ingiurie, [[Edipo]], pei trascorsi oltraggi.
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   ingiurie, Edipo, pei trascorsi oltraggi.
 
   Ma voi, se non provate alcun ritegno
 
   Ma voi, se non provate alcun ritegno
 
   dei mortali, la fiamma aurea del Sole
 
   dei mortali, la fiamma aurea del Sole
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   vivo piú mai fra i cittadini scorgere.
 
   vivo piú mai fra i cittadini scorgere.
 
   Lasciami, che fra l'alpi abbia dimora,
 
   Lasciami, che fra l'alpi abbia dimora,
   dove per me famoso è il [[Citerone]],
+
   dove per me famoso è il Citerone,
 
   che mio padre e mia madre aveano eletto
 
   che mio padre e mia madre aveano eletto
 
   per sepolcro a me vivo: e cosí muoia
 
   per sepolcro a me vivo: e cosí muoia
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   vorrà? Nessuno, oh figlie! E senza nozze
 
   vorrà? Nessuno, oh figlie! E senza nozze
 
   e senza figli vi dovrete struggere!
 
   e senza figli vi dovrete struggere!
   O di Meneceo figlio, oh tu che resti
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   O di Menèceo figlio, oh tu che resti
 
   sol padre a loro, poi ch'entrambi spenti
 
   sol padre a loro, poi ch'entrambi spenti
 
   siamo noi due che a lor demmo la vita,
 
   siamo noi due che a lor demmo la vita,
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   Non voler vinta ogni gara!
 
   Non voler vinta ogni gara!
 
   Dei trionfi onde i tuoi dí - colmi fûr, qual ti seguí?
 
   Dei trionfi onde i tuoi dí - colmi fûr, qual ti seguí?
([[Edipo]] lascia le figlie, e Creonte lo conduce entro la reggia)
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(Edipo lascia le figlie, e Creonte lo conduce entro la reggia)
 
CORO:
 
CORO:
 
   Or vedete, o abitatori del natío suolo, o Tebani,
 
   Or vedete, o abitatori del natío suolo, o Tebani,
   questo [[Edipo]], il potentissimo, che sciogliea li enimmi arcani,
+
   questo Edipo, il potentissimo, che sciogliea li enimmi arcani,
 
   né albergava contro alcuno dei Cadmei gelosa cura,
 
   né albergava contro alcuno dei Cadmei gelosa cura,
 
   in qual bàratro è piombato di terribile sciagura.
 
   in qual bàratro è piombato di terribile sciagura.

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