Alma (1)



				

				

È il nome più noto con il quale ci si riferisce all'equivalente sovietico dell'himalayano Yeti, ma, al di là delle generalizzazioni, si riferisce esplicitamente ad un essere umanoide diffuso in Mongolia, tra Altai e Gobi. Il vocabolo significa genericamente "uomo selvaggio", ma potrebbe anche derivare dal mongolo ala (uccidere) e mal (animali). L'aspetto è pressoché umano, ma il corpo è completamente coperto di pelo rossiccio, non tanto folto, però, da non far vedere distintamente la cute sottostante. L'andatura dell'Alma è un po' ricurva, poiché avanza con le ginocchia lievemente piegate. Le arcate sopracciliari sono prominenti, la fronte bassa e il mento sfuggente. Le femmine hanno le mammelle così lunghe che le possono gettare dietro le spalle ed allattare i piccoli che, durante la marcia, restano aggrappati al dorso.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti moderne