Zerbino



				

				

Principe ereditario di Scozia e sposo di Isabella, Zerbino accompagna Rinaldo in terra di Francia e dimostra tutto il suo valore nell'attaccare per primo, secondo gli ordini ricevuti, i Mori di Spagna che gli si fanno incontro lungo la Senna. Mentre la furibonda mischia diventa sempre più pericolosa per i pagani, due fratelli aragonesi e un guerriero di Barcellona riescono a sbalzare di sella Zerbino e a uccidergli il cavallo; lo scozzese si riprende subito dalla sorpresa e riesce a uccidere tutti e tre i nemici, coadiuvato da cavalieri cristiani sopraggiunti che tengono impegnati gli altri Saraceni. In questa circostanza Agramante viene atterrato da Rinaldo, anch'egli arrivato in soccorso di Zerbino. E ancora Rinaldo che abbatte un capo moro, Dardinello, e dopo l'episodio di Cloridano e Medoro, consente involontariamente a Zerbino di incontrarsi con Marfisa e di subire il racconto calunnioso dei torti che gli avrebbe fatto la moglie Isabella.
Più tardi Zerbino, sfuggito a una brutta morte grazie all'intervento di Orlando sopraggiunto con Isabella, nelle cui mani era caduta, pieno di gratitudine, "si getta a' pie' del Conte, e quello adora, come a chi gli ha due vite date a un'ora".
Proprio in virtù di questa gratitudine Zerbino quando Orlando si allontana dai due sposi e va incontro al suo triste destino, cerca di recuperarne le armi gloriose che, ormai dissennato, il conte ha gettato insieme alla sopravveste lacerata: sorpreso da Mandricardo viene ferito a morte e spira tra le braccia della sua sposa disperata, che gli promette di non volergli sopravvivere, ma viene da lui dissuasa dal triste disegno. Isabella si ripropone di chiudersi in un monastero.

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