Veles (2)



				

				

Le anime dei morti, anche se non è possibile tradurre il termine in modo adeguato. Talvolta i Veles sono collegati all’apparizione di nuvole grigie roteanti, benché alcuni studiosi tendano a collegarli con Velns, il diavolo. Si tratta dei morti viventi che continuano a vivere nel regno di Velu Mate, una specie di mondo parallelo, un oltretomba. A volte distinti dalle anime (“dveseles”), altre volte no, nelle occasioni importanti si mescolano ai vivi. Ci sono periodi dell’autunno in cui ci si attende che i Veles tornino a visitare le loro case. Si preparano allora dei pasti rituali per loro. Nel dievturiba c’è la teoria di una trinità all’interno dell’essere umano, composta da “miesa” (“la carne”), “dveseleo” (“l’anima”) e “velis” (“il corpo astrale”). Non esiste finora un testo che le menzioni tutte insieme, velis e dvesele si scambiano reciprocamente fra loro. A volte Velis e Vels sono mescolate, permettendo così di spiegare ancora una volta Velns come una forma per Veles, ossia una divinità dei morti (Stenders 1783).