Ulisse

Versione del 18:27, 25 apr 2009, autore: Ilcrepuscolo (discussione | contributi)




				

				

Figlio di Laerte e di Anticlea, re di Itaca. Ebbe in moglie Penelope, da cui ebbe Telemaco. Fu mandato dal padre come ambasciatore presso i Messeni per riavere le greggi che costoro gli avevano rubato, qui incontrò Ifito che gli regalò l'arco di Eurito. Agamennone lo persuase poi a partecipare alla guerra di Troia, e si segnalò per valore, ma fu celebre specialmente per la sua astuzia. Toccarono a lui le armi di Achille, quando questi morì. La trovata del cavallo di legno fu una sua idea. Dopo la distruzione di Troia impiegò dieci anni a tornare a casa, poichè diverse tempeste lo condussero nel paese dei Lotofagi, poi in quello dei Ciclopi, nell'isola di Eolo, presso i Lestrigoni, nell'isola di Circe, ai limiti estremi del mondo (da cui si recò nell'Erebo per interrogare l'anima di Tiresia), nell'isola delle Sirene, nella Trinacria, ad Ogigia l'isola di Calipso, e a Scheria l'isola dei Feaci. Approdato finalmente ad Itaca, Atena lo mutò in vecchio mendicante, così che arrivò nella reggia sotto mentite spoglie e assistette all'oltraggio che i Proci facevano alla sua casa. Vinse i Proci in una gara e li sterminò. Secondo una tradizione posteriore sarebbe stato ucciso per errore da Telegono, figlio suo e della maga Circe.