Tristano



				

				
SCHEDA
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Medievale
Continente: Europa
Area: Nordeuropa
Paese: Inghilterra
Popolo/Regione: Ciclo Arturiano
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Guerrieri
Specificità: Cavalieri
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: Amori

Nipote di re Marco di Cornovaglia.

Indice

[modifica] La leggenda di Tristano e Isotta

Tristano è cresciuto dallo zio, re Marco di Cornovaglia, il quale è sottoposto al pagamento di un gravoso tributo dal re d'Irlanda. Diventato un giovane guerriero, Tristano decide di liberare la Cornovaglia da questa sottomissione e parte per l'Irlanda, dove riesce a uccidere il gigante Moroldo, fratello del re. Ferito da un colpo di spada avvelenata, viene poi curato dalla figlia del re, Isotta, che non sa che egli ha ucciso suo zio. Tristano, una volta guarito, torna in Cornovaglia.
Pressato a sposarsi per garantire al trono una successione, re Marco decide di prendere in moglie colei a cui appartiene un capello d'oro portato dal mare. Tristano, ricordandosi di Isotta, parte per l'Irlanda, ma appena arrivato deve combattere un terribile drago. Lo uccide, ma resta ferito e, ancora una volta, è curato da Isotta, la quale si accorge che egli è colui che aveva ucciso Moroldo. Rinuncia tuttavia a vendicarsi e accoglie la richiesta di sposare re Marco per sanare le rivalità tra i due regni. Si imbarca dunque con Tristano verso la Bretagna. Intanto la regina d'Irlanda affida all'ancella Brangania un filtro magico, da far bere ai due sposi la notte delle nozze. Durante la navigazione, però, Tristano beve per errore il filtro, credendo che sia vino, e lo offre a Isotta. Un'altra versione della storia dice che una pietra magica li fece innamorare. I due cadono così preda dell'amore. Isotta sposa comunque Marco, facendosi sostituire da Brangania per la consumazione del matrimonio.
Seguono mesi di amori clandestini, di trucchi e menzogne, durante i quali i due innamorati rischiano costantemente di essere ingannati dai baroni invidiosi. Un nano malvagio, buffone del re, tenta di farli cogliere sul fatto durante un loro appuntamento notturno nel verziere, ma Tristano si accorge della presenza del re nascosto tra le fronde di un pino e riesce ad avvertire Isotta, che inscena un dialogo del tutto innocente. Scoperti e condannati a morte, i due riescono a fuggire e si rifugiano nella foresta del Morrois. Scoperti da re Marco, Tristano decide di restituire la donna al re, e parte. Si reca allora in Bretagna dove sposa Isotta dalle Bianche Mani, con la quale tuttavia non consuma il matrimonio.
Nel frattempo l'innocenza della regina è continuamente messa in dubbio dai baroni malvagi, inducendola a reclamare un'ordalia. Tristano si reca alla cerimonia travestito, e aiuta la regina. Più volte ancora Tristano si reca segretamente in Cornovaglia travestito. Una volta l'accompagna il cognato Caerdino, che offeso per l'ingiuria fatta da Tristano alla sorella (non aveva consumato il matrimonio con Isotta dalle Bianche Mani) vuole vedere con i suoi occhi la bellezza di Isotta la Bionda e l'intensità del suo amore. I due così fanno pace e Caerdino si proclama amante dell'ancella della regina, Brangania. Ferito gravemente durante una spedizione, Tristano capisce che solo Isotta la Bionda può guarirlo e la manda a chiamare, chiedendo che vengano messe vele bianche alla nave con cui verrà, se lei accetta di venire, e vele nere se si rifiuta. Ella accetta, ma la sposa di Tristano, avendo scoperto il loro amore, gli riferisce che le vele sono nere. Credendosi abbandonato da Isotta, Tristano si lascia morire. La donna, arrivata troppo tardi presso di lui, muore di dolore a sua volta. Pentita per le conseguenze tragiche della sua menzogna, Isotta dalle Bianche Mani rimanda i corpi in Cornovaglia, facendoli seppellire insieme.

[modifica] Riferimenti letterari

[modifica] La figura di Tristano nella letteratura postarturiana

  • Dante, Commedia. Tristano viene collocato insieme a Paride, Achille ed Elena nel cerchio infernale dei lussuriosi.

" Elena vedi, per cui tanto reo
tempo si volse, e vedi ’l grande Achille,
che con amore al fine combatteo.
Vedi Parìs, Tristano "

[modifica] Riferimenti musicali

  • Richard Wagner, Tristano e Isotta, opera lirica.