Thot

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Dio egizio della Luna e delle scienze, fu considerato l'inventore dei geroglifici, protettore degli scribi. Nella teogonia di Hermopolis era considerata divinità suprema creatore dell'universo tramite il verbum, con il quale generò le quattro coppie di dèi che formano appunto l'Ogdoade ermopolitana. Secondo il mito, giocando con la Luna riuscì a vincere tanto tempo da poter formare i cinque giorni epagomeni durante i quali Geb e Nut poterono unirsi e procreare.
E' il patrono di tutte le attività intellettuali, a partire dalla scrittura (fu lui ad inventare la scrittura geroglifica) fino alla medicina ed alla matematica. Il suo ruolo più frequente è quello di scriba; ma questa stessa padronanza sulla scrittura e sulle parole, gli ha anche valso la qualifica di mago potente, capace di portare all'esistenza ciò che vuole, e quindi, in definitiva, il ruolo di creatore, sia pur secondario: è considerato il "braccio", o meglio la "lingua" (cioè colui che pronuncia le formule magiche necessarie) del dio Ptah. creatore del mondo. Si diceva che Thot avesse scritto di suo pugno gran parte dei testi sacri egiziani, oltre ad un presunto libro divino che conteneva le formule della creazione e del potere sulle forze naturali della terra, di cui parla un celebre testo demotico, la fiaba di Satni: è a Thot che si devono anche il Libro dei Morti e il Libro del Respiro. Secondo Clemente Alessandrino, Thot avrebbe scritto 42 libri, divisi in sei classi:

  • da 1 a 10 riguardanti le leggi, gli dèi e la preparazione dei sacerdoti;
  • da 11 a 20 le cerimonie e i rituali;
  • da 21 a 30 la storia del mondo e i geroglifici;
  • da 31 a 34 l'astronomia e l'astrologia;
  • il 35 e 36 contenevano inni religiosi;
  • dal 37 al 42 erano dedicati alla medicina.

La sua fama di patrono dei medici deriva dal fatto che era stato lui a guarire il giovanissimo Horus dalla puntura di uno scorpione. Thot svolgeva anche un ruolo importante nell'aldilà: nella cerimonia della psicostasia, in cui si "pesano" le colpe dell'anima del defunto, è lui che registra accuratamente i fatti, e che poi annuncia la sorte al disincarnato.
È ancora Thoth che permette ad Horus di vincere la contesa con Seth, ponendo termine ad una vicenda che aveva sconvolto il mondo intero. Thoth ha spesso una parte fondamentale come pacificatore o risolutore delle controversie in tutte quelle contese che oppongono un dio della luce ad un dio delle tenebre, e che possono esser viste come versioni differenti a carattere locale, di uno stesso mito; le due controparti possono chiamarsi Ra e Apopis, Horus e Seth o Heru-Behutet e Seth. ma sempre Thoth interviene come aiuto della potenza luminosa. placando la lite. Come dio della Luna è ancora Thot che va a raccogliere l'occhio sinistro di Horus, strappatogli da Seth. e con esso crea la luna piena. Thot è anche uno dei due dèi (assieme a Maat) che, secondo il Libro dei Morti, affianca Ra, il Sole, sulla sua barca, durante il viaggio nel mondo notturno ed infero. In quel testo la sua importanza supera quella di Osiride e perfino quella di Ra medesimo.

Indice

[modifica] Etimologia

La forma originaria del suo nome, Tehuti, deriva da Tehu, ibis, ma una etimologia popolare lo fa invece derivare da Tekh, peso, con riferimento al suo ruolo nel rito della psicostasia. Ma il determinativo della parola tekh è un cuore, che quindi viene preso per traslato come equivalente dell'ibis e di conseguenza del dio. Come spiega Horapollo, quando gli egiziani «vogliono scrivere "cuore", disegnano un ibis, perché questo uccello era dedicato ad Ermes (= Thot), in quanto signore di tutte le conoscenze». In epoca greco-romana Thot viene assimilato ad Hermes, ed assume il nome di Ermete Trismegisto, che conoscerà una enorme diffusione nella letteratura ermetica. Si tratta però di una speculazione ideologica che ha poco a che vedere con l'autentico complesso mitico dell'egiziano Thot.

[modifica] Matrimoni e Figli

Sua sposa era la dea Seshat.

[modifica] Iconografia

Era raffigurato come un uomo con la testa di ibis, oppure come una scimmia cinocefala; questo dimorfismo potrebbe essere il segno della sovrapposizione tra due divinità, di cui una più antica, sopraffatta dal culto di un nuovo dio. Come dio lunare, inoltre, assume a volte una forma parallela, che ha il nome di Aah, in cui appare come una mummia barbuta con due facce che simboleggiano i due aspetti della luna piena e della luna nuova.

[modifica] Galleria