Tarasque

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[[Immagine:Tarasque.gif|250px|thumb|right|Tarasque]]È il più celebre dei [[Mostri Processionali]] francesi. Per due volte all'anno, alla festa delle Pentecoste ed a quella di [[Santa Marta]] (29 luglio) a Tarascon, sede delle gesta del mostro, si svolgeva una processione rievocativa della lotta tra la Santa e il [[drago]]. L'aspetto del mostro, tramandato oltre che da varie fonti iconografiche anche dalla stessa macchina processionale ancora esistente (quella attuale, costruita sul modello di quelle più antiche, risale al 1840) è quello di un essere dal corpo semisferico, coperto da una sorta di carapace squamoso, con una cresta centrale seghettata, e delle protuberanze spinose dorsali: la coda è sottile e allungata e la testa semiumana. dotata di grandi e forti denti. La particolarità, quasi unica tra i draghi, è che la Tarasque ha sei corte zampe, invece delle usuali due o quattro. Una ulteriore caratteristica è che nelle immagini grafiche la Tarasque è sempre raffigurata con un essere umano tra le fauci. A considerare globalmente l'aspetto del mostro, diciamo che molto a fatica lo si può definire "drago".
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[[Immagine:Tarasque.gif|250px|thumb|right|Tarasque]]
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<br>[[Immagine:Smarta.jpg|250px|thumb|right|Santa Marta e la Tarasque]]Secondo le leggende la Tarasque abitava sul bordo del Rodano, in una grotta scavata in un costone roccioso, ed assaliva, uccideva e divorava i passanti, senza che si riuscisse a stanarlo. Gli abitanti, disperati, andarono allora a pregare [[Santa Marta]] di liberarli dal [[drago]]. La Santa si avviò e trovò il mostro che stava masticando un infelice appena aggredito: ella asperse il [[drago]] con l'acqua benedetta, mostrandogli una croce, e la bestia divenne docile come un agnellino. Allora S. Marta la legò con la propria cintura e la portò in città, dove gli abitanti poterono ucciderla con facilità.
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È il più celebre dei [[Mostri Processionali]] francesi. Per due volte all'anno, alla festa delle Pentecoste ed a quella di [[Santa Marta]] (29 luglio) a Tarascon, sede delle gesta del mostro, si svolgeva una processione rievocativa della lotta tra la Santa e il [[drago]]. L'aspetto del mostro, tramandato oltre che da varie fonti iconografiche anche dalla stessa macchina processionale ancora esistente (quella attuale, costruita sul modello di quelle più antiche, risale al 1840) è quello di un essere dal corpo semisferico, coperto da una sorta di carapace squamoso, con una cresta centrale seghettata, e delle protuberanze spinose dorsali: la coda è sottile e allungata e la testa semiumana, dotata di grandi e forti denti. La particolarità, quasi unica tra i draghi, è che la Tarasque ha sei corte zampe, invece delle usuali due o quattro. Una ulteriore caratteristica è che nelle immagini la Tarasque è sempre raffigurata con un essere umano tra le fauci. A considerare globalmente l'aspetto del mostro, diciamo che molto a fatica lo si può definire "drago".
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[[Categoria:Folklore]]
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==La leggenda==
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[[Immagine:Smarta.jpg|250px|thumb|right|Santa Marta e la Tarasque]]
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Secondo le leggende la Tarasque abitava sul bordo del Rodano, in una grotta scavata in un costone roccioso, ed assaliva, uccideva e divorava i passanti, senza che si riuscisse a stanarlo. Gli abitanti, disperati, andarono allora a pregare [[Santa Marta]] di liberarli dal [[drago]]. La Santa si avviò e trovò il mostro che stava masticando un infelice appena aggredito: ella asperse il [[drago]] con l'acqua benedetta, mostrandogli una croce, e la bestia divenne docile come un agnellino. Allora S. Marta la legò con la propria cintura e la portò in città, dove gli abitanti poterono ucciderla con facilità.
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[[Categoria:Draghi]]
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[[Categoria:Sesso: Femmina]]
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[[Categoria:Aspetto: Animale]]
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[[Categoria:Indole: Malevola]]
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[[Categoria:Elemento: Terra]]
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[[Categoria:Habitat: Grotta]]

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Tarasque
Tarasque

È il più celebre dei Mostri Processionali francesi. Per due volte all'anno, alla festa delle Pentecoste ed a quella di Santa Marta (29 luglio) a Tarascon, sede delle gesta del mostro, si svolgeva una processione rievocativa della lotta tra la Santa e il drago. L'aspetto del mostro, tramandato oltre che da varie fonti iconografiche anche dalla stessa macchina processionale ancora esistente (quella attuale, costruita sul modello di quelle più antiche, risale al 1840) è quello di un essere dal corpo semisferico, coperto da una sorta di carapace squamoso, con una cresta centrale seghettata, e delle protuberanze spinose dorsali: la coda è sottile e allungata e la testa semiumana, dotata di grandi e forti denti. La particolarità, quasi unica tra i draghi, è che la Tarasque ha sei corte zampe, invece delle usuali due o quattro. Una ulteriore caratteristica è che nelle immagini la Tarasque è sempre raffigurata con un essere umano tra le fauci. A considerare globalmente l'aspetto del mostro, diciamo che molto a fatica lo si può definire "drago".

[modifica] La leggenda

Santa Marta e la Tarasque
Santa Marta e la Tarasque

Secondo le leggende la Tarasque abitava sul bordo del Rodano, in una grotta scavata in un costone roccioso, ed assaliva, uccideva e divorava i passanti, senza che si riuscisse a stanarlo. Gli abitanti, disperati, andarono allora a pregare Santa Marta di liberarli dal drago. La Santa si avviò e trovò il mostro che stava masticando un infelice appena aggredito: ella asperse il drago con l'acqua benedetta, mostrandogli una croce, e la bestia divenne docile come un agnellino. Allora S. Marta la legò con la propria cintura e la portò in città, dove gli abitanti poterono ucciderla con facilità.