Modifica di Sleipnir

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Destriero grigio ottipede di [[Odino]]. Il nome significa "lo sdrucciolevole", il suo mantello è grigio e sui suoi denti sono incise delle rune. Il colore grigio si riferisce ai rapporti col mondo infero; infatti, in più di una occasione Sleipnir conduce [[Odino]] o altri dei nell'aldilà.  
 
Destriero grigio ottipede di [[Odino]]. Il nome significa "lo sdrucciolevole", il suo mantello è grigio e sui suoi denti sono incise delle rune. Il colore grigio si riferisce ai rapporti col mondo infero; infatti, in più di una occasione Sleipnir conduce [[Odino]] o altri dei nell'aldilà.  
  
==NASCITA==
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==Nascita==
 
La sua nascita si deve ad uno degli exploits del dio [[Loki]]. Quando gli dei stavano costruendo il loro regno, l'[[Asgardh]], un [[gigante]] si offrì di erigere una poderosa cinta di mura nel corso di un solo inverno, ma chiedeva in cambio la concessione dell'amore della dea [[Freya]]. Poiché l'impresa sembrava impossibile, nei termini proposti, gli dei accettarono la condizione. Ma il gigante aveva un aiutante poderoso, un cavallo magico di nome [[Svadilfari]], che lavorava giorno e notte, e grazie al quale avrebbe potuto portare a termine il lavoro nei tempi stabiliti. Allora [[Loki]], per scongiurare il pericolo, si tramutò in una giumenta, e "sedusse" lo stallone, portandolo via al gigante. Dall'unione nacque il prodigioso Sleipnir, con le sue otto zampe.  
 
La sua nascita si deve ad uno degli exploits del dio [[Loki]]. Quando gli dei stavano costruendo il loro regno, l'[[Asgardh]], un [[gigante]] si offrì di erigere una poderosa cinta di mura nel corso di un solo inverno, ma chiedeva in cambio la concessione dell'amore della dea [[Freya]]. Poiché l'impresa sembrava impossibile, nei termini proposti, gli dei accettarono la condizione. Ma il gigante aveva un aiutante poderoso, un cavallo magico di nome [[Svadilfari]], che lavorava giorno e notte, e grazie al quale avrebbe potuto portare a termine il lavoro nei tempi stabiliti. Allora [[Loki]], per scongiurare il pericolo, si tramutò in una giumenta, e "sedusse" lo stallone, portandolo via al gigante. Dall'unione nacque il prodigioso Sleipnir, con le sue otto zampe.  
  

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