Modifica di Sirene (2)

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A completare la concezione moderna della Sirena, manca solo di indagare sull'emergere di una componente, quella sessuale, del tutto assente nell'antichità, e sul disperdersi dell'aspetto sapienziale, di cui resta solo la pallida eco del canto fascinoso. Questa ultima trasformazione si opera prevalentemente in ambiente cristiano. Nella traduzione della Bibbia operata dai Settanta, in sei luoghi troviamo menzionate le Sirene come traduzione (inspiegabile) dei vocaboli tannim, sciacallo, e benot ya 'anah, struzzo femmina. Per quanto poco motivata, questa traduzione da comunque luogo ad una serie di fitti commentari. Clemente Alessandrino è il primo a fare delle Sirene il simbolo delle lusinghe del mondo e della voluttà carnale; e questa nuova visione ben si accorda con i pericoli legati all'eresia gnostica e al crollo del mondo occidentale. Ma esistevano precedenti favorevoli a questa interpretazione anche in epoca anteriore all'avvento del cristianesimo, nella letteratura apocrifa dell'Antico Testamento. In particolare è interessante l'affermazione fatta nel [[Libro di Enoch]] (1,19,2), che le donne che sedussero i figli di Dio (Genesi, 6,1-4) diventeranno Sirene. In questo testo cioè la seduzione di tipo erotico viene per la prima volta espressamente riferita alle Sirene; e la cosa interessante è che lo stesso testo ci fornisce anche un collegamento con gli aspetti sapienziali. Infatti questi Figli di Dio, ci dice Enoch, insegnarono agli uomini, esattamente come Oannes, le scienze e le tecniche; rispetto al mito mesopotamico la situazione è speculerò, poiché mentre Oannes viene subito dopo il diluvio a dare le sue conoscenze agli uomini redivivi, i Figli di Dio, invece, con i loro insegnamenti provocheranno proprio quella degenerazione dell'umanità che indurrà Dio a provocare il Diluvio, per cancellarla dalla terra. Abbiamo quindi qui il primo vero punto di confluenza tra le varie tematiche: la sapienza, la seduzione e l'erotismo.
 
A completare la concezione moderna della Sirena, manca solo di indagare sull'emergere di una componente, quella sessuale, del tutto assente nell'antichità, e sul disperdersi dell'aspetto sapienziale, di cui resta solo la pallida eco del canto fascinoso. Questa ultima trasformazione si opera prevalentemente in ambiente cristiano. Nella traduzione della Bibbia operata dai Settanta, in sei luoghi troviamo menzionate le Sirene come traduzione (inspiegabile) dei vocaboli tannim, sciacallo, e benot ya 'anah, struzzo femmina. Per quanto poco motivata, questa traduzione da comunque luogo ad una serie di fitti commentari. Clemente Alessandrino è il primo a fare delle Sirene il simbolo delle lusinghe del mondo e della voluttà carnale; e questa nuova visione ben si accorda con i pericoli legati all'eresia gnostica e al crollo del mondo occidentale. Ma esistevano precedenti favorevoli a questa interpretazione anche in epoca anteriore all'avvento del cristianesimo, nella letteratura apocrifa dell'Antico Testamento. In particolare è interessante l'affermazione fatta nel [[Libro di Enoch]] (1,19,2), che le donne che sedussero i figli di Dio (Genesi, 6,1-4) diventeranno Sirene. In questo testo cioè la seduzione di tipo erotico viene per la prima volta espressamente riferita alle Sirene; e la cosa interessante è che lo stesso testo ci fornisce anche un collegamento con gli aspetti sapienziali. Infatti questi Figli di Dio, ci dice Enoch, insegnarono agli uomini, esattamente come Oannes, le scienze e le tecniche; rispetto al mito mesopotamico la situazione è speculerò, poiché mentre Oannes viene subito dopo il diluvio a dare le sue conoscenze agli uomini redivivi, i Figli di Dio, invece, con i loro insegnamenti provocheranno proprio quella degenerazione dell'umanità che indurrà Dio a provocare il Diluvio, per cancellarla dalla terra. Abbiamo quindi qui il primo vero punto di confluenza tra le varie tematiche: la sapienza, la seduzione e l'erotismo.
  
==MUSICA==
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==Riferimenti musicali==
 
*Tim Bucley, ''Song to the Siren'', 1970 (Album: Starsailor)
 
*Tim Bucley, ''Song to the Siren'', 1970 (Album: Starsailor)
 
*Vinicio Capossela, ''Pryntil'', 2011 (Album: Marinai, profeti e balene)
 
*Vinicio Capossela, ''Pryntil'', 2011 (Album: Marinai, profeti e balene)

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