Rishabha



				

				

Rishabha (in sanscrito ऋषभ, toro) è stato il primo dei 24 profeti (Tirthamkara) della dinastia Ikshvaku, da lui stesso fondata secondo i principi del giainismo. Per questo, fu detto Ādinātha (in sanscrito आदिनाथ , signore originario).

Nel canone gianista Rishabha nacque dal re Nabhi Raja (Kulkar) e dalla regina Marudevi a Ayodhya, prima dell'inizio della civiltà. Egli insegnò agli uomini l'agricoltura, l'allevamento, la cucina e molto altro (per un totale di 72 arti maschili e 64 arti femminili). Rishabha generò 101 figli, i primi dei quali furono Bharata e Bahubali, e due figlie, Brahmi e Sundari. Il Gianismo crede che il suo figlio maggiore, Bharata, sia stato un cakravartin il quale riuscì a conseguire la moksha (liberazione), e che viene perciò venerato come siddha. Sempre secondo il credo gianista l'India venne chiamata Bhāratavarsha o Bhārata in suo onore.

[modifica] Figura storica

Per quanto molta della mitologia concernente Rishabha non sia verificabile storicamente, vari studiosi moderni sostengono che tali miti siano stati imbastiti attorno ad un personaggio storico realmente esistito. Tali asserzioni sono basate su prove di tipo storico e archeologico. P. C. Roychoudary colloca il periodo in cui visse Rishabha tra la fine del Neolitico e l'inizio dell'era dell'agricoltura (P.C. Roychoudhury (1956) Jainism in Bihar, Patna p.7). Storici contemporanei quali Ramaprasad Chanda, Vilas Sangave, (Dr. Vilas Sangave (2001) In : Facets of Jainology: Selected Research Papers on Jain Society, Religion, and Culture . Popular Prakashan: Mumbai), Heinrich Zimmer (Heinrich Zimmer (1969) Joseph Campbell ed. In: Philosophies of India, Princeton University Press NY), Thomas McEvilley (Thomas McEvilley (2002) The Shape of Ancient Thought: Comparative Studies in Greek and Indian Philosophies. Allworth Communications), P.R. Deshmukh (Deshmukh, P. R. (1982) Indus Civilisation, Rigveda, and Hindu Culture, Nagpur : Saroj Prakashan), Mircea Eliade e l'archeologo John Marshall sono del parere che esistano connessioni tra Rishabha e la civiltà della valle dell'Indo.