Differenze tra le versioni di "Rifeo"

(La figura di Rifeo nella letteratura postclassica)
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''Ora conosce assai di quel che ’l mondo''
 
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''veder non può de la divina grazia,''
 
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''ben che sua vista non discerna il fondo'' " </poem>.
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''ben che sua vista non discerna il fondo'' " </poem>
  
 
[[Categoria:Mitologia Greca]]
 
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Versione delle 11:20, 18 nov 2011

Giovane di Troia, era unanimemente considerato il più buono e il più giusto tra tutti i sudditi di re Priamo. Amico di Enea, combatté eroicamente contro gli Achei nella guerra di Troia e fu ucciso durante la presa della città.

" Ci sommergono subito col numero; e per primo Corebo
soccombe per mano di Peneleo vicino all'ara della dea
possente nell'armi; cade anche il più giusto
dei Teucri, Rifeo "

(Virgilio, Eneide)

Riferimenti letterari

La figura di Rifeo nella letteratura postclassica

  • Dante, Commedia. Benché pagano e vissuto prima di Cristo, Rifeo viene collocato da Dante in Paradiso nel cielo di Giove, tra gli spiriti giusti, perché egli, afferma il poeta, prima di morire previde la Redenzione e vi credette.

 " Chi crederebbe giù nel mondo errante
che Rifëo Troiano in questo tondo
fosse la quinta de le luci sante?
Ora conosce assai di quel che ’l mondo
veder non può de la divina grazia,
ben che sua vista non discerna il fondo "