Reto (5)

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== La morte ==
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Reto fu uno dei 1.400 soldati scelti da Turno per l'assedio della cittadella nemica. Poco prima dell'alba [[Eurialo]] e [[Niso (1)|Niso]] penetrarono nel campo degli assedianti, uccidendo diversi italici sorpresi nel sonno. Reto, svegliatosi improvvisamente, tentò di nascondersi dietro un grande orcio, ma essendo ancora intontito per via della crapula i suoi movimenti non passarono inosservati: fu scovato infatti da [[Eurialo (2)|Eurialo]], che lo trafisse al petto con la spada. L'anima del guerriero uscì dalla bocca insieme al sangue e al vino.
Reto fu uno dei 1.400 soldati scelti da Turno per l'assedio della cittadella nemica. Poco prima dell'alba [[Eurialo]] e [[Niso (1)|Niso]] penetrarono nel campo degli assedianti, uccidendo diversi italici sorpresi nel sonno. Reto, svegliatosi improvvisamente, tentò di nascondersi dietro un grande orcio, ma essendo ancora intontito per via della crapula i suoi movimenti non passarono inosservati: fu scovato infatti da [[Eurialo (2)|Eurialo]], che lo trafisse al petto con la spada. L'anima del guerriero uscì dalla bocca insieme al sangue e al vino.
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== Interpretazione ==
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Nascondendosi dietro il cratere, Reto si presenta in tutta la sua viltà. Non può esserci simpatia alcuna da parte di Virgilio per un guerriero che non muove un dito per soccorrere i commilitoni colpiti (le vittime di Eurialo, al contrario di quelle di Niso, non ricevono morte istantanea) o per affrontare il nemico. E non è un caso che Reto non sia tra le vittime maggiormente rimpiante dall'esercito italico nel passo che descrive la scoperta della strage.
== Fonti ==
== Fonti ==

Versione del 23:15, 6 dic 2011

Guerriero rutulo dell'esercito di Turno nel conflitto troiano-italico.

La morte

Reto fu uno dei 1.400 soldati scelti da Turno per l'assedio della cittadella nemica. Poco prima dell'alba Eurialo e Niso penetrarono nel campo degli assedianti, uccidendo diversi italici sorpresi nel sonno. Reto, svegliatosi improvvisamente, tentò di nascondersi dietro un grande orcio, ma essendo ancora intontito per via della crapula i suoi movimenti non passarono inosservati: fu scovato infatti da Eurialo, che lo trafisse al petto con la spada. L'anima del guerriero uscì dalla bocca insieme al sangue e al vino.

Interpretazione

Nascondendosi dietro il cratere, Reto si presenta in tutta la sua viltà. Non può esserci simpatia alcuna da parte di Virgilio per un guerriero che non muove un dito per soccorrere i commilitoni colpiti (le vittime di Eurialo, al contrario di quelle di Niso, non ricevono morte istantanea) o per affrontare il nemico. E non è un caso che Reto non sia tra le vittime maggiormente rimpiante dall'esercito italico nel passo che descrive la scoperta della strage.

Fonti