Remo (1)



				

				

Figlio di Marte e Rea Silvia nonché fratello gemello di Romolo. Entrambi furono gettati nel Tevere, ma l'acqua ritirandosi li lasciò all'asciutto; furono allattati da una lupa e poi raccolti da un pastore, Faustolo, che li fece allevare da sua moglie Acca Larenzia. I due fratelli, cresciuti, uccisero l'usurpatore Amulio e ridiedero il trono allo spodestato loro nonno Numitore, che concesse loro di erigere una città nel luogo dove erano stati esposti. Quando con Romolo costruì Roma, egli, per deridere il fratello che aveva circondato le mura della città con un fossato troppo stretto, lo saltò. Secondo altri i due fratelli avevano convenuto di consultare il volo degli uccelli per vedere chi dei due avrebbe dovuto dare il nome alla città; Romolo osservò il monte Palatino; Remo l'Aventino. Remo vide per primo sei avvoltoi, ma Romolo subito dopo ne scorse dodici. Remo voleva dare il nome suo alla città per essere stato il primo a vedere gli uccelli, Romolo sostenne che egli ne aveva veduti di più. Vennero alle mani, e Remo fu ucciso da Romolo. Era padre di Senio e Ascanio.

[modifica] Personaggi simili in altre mitologie