Differenze tra le versioni di "Poseidone"

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Figlio di [[Crono]] e di [[Gea]], fratello di [[Zeus]] e di [[Ade]]: talora chiamato Posidone. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi marini. Instabile di umore come il mare, ora era sorridente e benevolo, ora burrascoso e violento.  
  
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Gli antichi attribuivano a Poseidone le scosse di terremoto che provocava sbattendo il suo tridente.
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Versione attuale delle 16:51, 3 lug 2020

SCHEDA
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IDENTITA'
Nome originale: Ποσειδῶν
Altri nomi: Posidone
Etimologia: Mare
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Divinità
Sottotipologia: Divinità della Natura
Specificità: Divinità del Mare
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: Cavallo
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Neutrale
Elemento: Acqua
Habitat: Mare
Tematiche: Mare, Terremoti, Alluvioni

Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade: talora chiamato Posidone. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi marini. Instabile di umore come il mare, ora era sorridente e benevolo, ora burrascoso e violento.

ATTRIBUTI[modifica]

Gli antichi attribuivano a Poseidone le scosse di terremoto che provocava sbattendo il suo tridente.
Poseidone può cambiare forma a suo piacimento: simbolo dell'incostanza del mare. Le sue contese con altre divinità si spiegano col fatto che egli era anche dio delle acque terrestri, prima che il suo regno fosse ridotto al solo mare. Egli era anche il dio tutelare delle corse dei cavalli.

PUNIZIONE[modifica]

Avendo cospirato con Era e Apollo contro Zeus, viene punito ed esiliato nella Troade al servizio di Laomedonte. Questi gli nega il compenso pattuito per avere egli costruito le mura della città. Poseidone fa scaturire dal mare un mostruoso drago. Per placare il dio, il re deve esporre la figlia Esione per essere divorata dal mostro, ma la giovane è liberata da Eracle che uccide il mostro.

AMORI[modifica]

Innamoratosi di Anfitrite la chiede in sposa, la fanciulla intimorita fugge, ma un delfino la ritrova e la convince a sposare il dio. La novella sposa, gelosa di Scilla, la muta in un mostro dai dodici piedi e dalle sei bocche che divorano i marinai che attraversano lo Stretto di Messina.

PERSONAGGI SIMILI[modifica]

I Romani lo identificarono con Nettuno.

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

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Fonti moderne[modifica]

Per visualizzare le fonti moderne su Poseidone vai a FontiModerne:Poseidone

MUSEO[modifica]