Ondine (1)



				

				

Figlie di Aegir e di Ran, sono ninfe delle acque, bellissime, amanti della musica e della danza, e spesso partecipanti alle gesta o alle avventure degli eroi. Prive di anima immortale, possono conquistarsene una rubandola agli uomini che attirano per trascinarli poi sott'acqua nei loro fantastici palazzi di cristallo. Successivamente è divenuto il nome generico di tutti gli esseri di genere femminile legati all'acqua e partecipanti della sua stessa natura. Si dice che le Ondine si possono presentare sotto forma di ninfee; vivono nei laghi e nei fiumi, sulle cui acque danzano nel momento in cui qualcuno annega. Ciò da una misura della loro indole maligna e pericolosa, contrapposta all'aspetto generalmente piacevole e seducente. Il loro desiderio di acquistare un'anima immortale, cosa che può essere ottenuta solo mediante il matrimonio con un mortale, le porta sovente ad uscire dalle acque, per conoscere e sedurre degli uomini. Quando sono a terra, si riconoscono dalle donne umane solo per il fatto che i loro vestiti gocciolano acqua dal bordo posteriore. Nella letteratura germanica, in cui le si incontra più di frequente, le Ondine si confondono a volte con gli Uomini Selvaggi, o comunque acquistano dei caratteri secondari mostruosi: a volte sono tutte coperte di pelo. a volte hanno una statura gigantesca, a volte hanno denti di cane, e a volte la loro pelle è cornea o coperta di scaglie. In generale le Ondine tedesche non hanno cioè quell'aspetto delicato o seducente delle loro consorelle europee, ma presentano una connotazione ributtante o mostruosa.

[modifica] Elenco delle Ondine