Differenze tra le versioni di "Oceano"

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L'arte lo rappresentava in forma di vegliardo con corna di [[toro]] e barba fluente, seduto sulle onde, con a fianco un mostro marino.
  
 
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Versione delle 13:16, 25 lug 2021

SCHEDA
Oceano01.jpg
IDENTITA'
Nome orig.: Ὠκεανός
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Origine: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Divinità
Subtipologia: Divinità della Natura
Specificità: Divinità del Mare
Subspecifica: -
CARATTERI
Aspetto: Antropomorfo
Indole: Benevola
Elemento: Acqua
Habitat: Mare
ATTRIBUTI
Fisici
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Animali
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Vegetali
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Minerali
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Colori
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Altri
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TEMATICHE
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Titano, figlio di Urano e di Gea, sposo della sorella Teti. Personificazione del mare. Dall'unione con la sorella Teti nacquero 3000 figli, i fiumi e 3000 figlie, le Oceanine. Nelle concezioni geografiche degli antichi Greci è l'immenso fiume (così lo chiama Omero) che circonda all'intorno tutta la Terra. Da esso traggono origine tutte le acque del mare, i laghi, i fiumi, le fonti.

Oceano secondo Omero

In Omero, Oceano è personificato ed appare come il generatore della Terra e del Cielo e il padre di tutti gli dèi, dei Titani e degli Olimpi.

Oceano secondo Esiodo

Secondo Esiodo, invece sarebbe figlio di Urano e di Gea e avrebbe sposato la sorella Teti, formando la più antica coppia dei Titani da cui trassero origine tutte le acque del mondo, le divinità e le ninfe dei fiumi, dei laghi e dei mari, comprese le tremila Oceanine.

Oceano e la Titanomachia

Durante la cosiddetta Titanomachia rimase neutrale nella sua dimora, situata nelle profondità marine, e per questo motivo non condivise la sorte degli altri Titani, scagliati nel Tartaro da Zeus. Rea portò la figlia Era da Oceano e da sua moglie perché la proteggessero.

Il nappo di Elios

Oceano ottenne dal genero Elios il nappo d'oro che prestò poi a Eracle quando partì alla ricerca degli armenti di Gerione. Ma Oceano, per mettere Eracle alla prova, fece beccheggiare pericolosamente il nappo sui flutti. Eracle tese l'arco e indusse così Oceano, spaventato, a placare la tempesta.

CULTO

Gli antichi gli tributavano un culto solenne e gli confidavano la cura della loro vita quando intraprendevano viaggi di mare.

ICONOGRAFIA

L'arte lo rappresentava in forma di vegliardo con corna di toro e barba fluente, seduto sulle onde, con a fianco un mostro marino.

BIBLIOGRAFIA

Fonti antiche

Per visualizzare le fonti antiche su Oceano vai a FontiAntiche:Oceano

Fonti moderne

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