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SCHEDA
Waterhouse, John William - Ila e le Ninfe (1896).jpg
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Femmina
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Creature Fantastiche
Sottotipologia: Esseri Intermediari
Specificità: Elementali
Subspecifica: Ninfe
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -

Divinità femminili minori, legate agli elementi della natura. Già in Omero (Odissea, Libro VI, 108 ss. e Odissea, Libro XIII, 356) si assiste ad una loro prima specializzazione in ninfe delle acque sorgive, del mare, dei boschi e dei monti.
Nella mitologia greca il numero delle categorie di ninfe, dedicate a singoli contesti fisici o geografici, era enorme; ne ricordo solo alcuni nomi: quelle celesti o Uranie; quelle terrestri che si dividono in Oreadi ed Orestiadi (o Orodemniadi), delle montagne; Napee, delle valli; Limoniadi, delle radure e dei prati; Alseidi, Driadi e Amadriadi, dei boschi e degli alberi; Meliadi, dei frassini, Agrostine, dei campi, Querquetulane, delle querce . Le ninfe acquatiche si dividono invece in Oceanine e Nereidi, del mare; Naiadi, dei fiumi, a loro volta divise in Crenee e Pegee, delle sorgenti, insieme alle Potameidi, quelle dei fiumi propriamente detti; Limniadi, dei laghi; Avernali, delle acque infernali. Inoltre esistevano delle sottospecie legate a singoli siti geografici, come le Dodonidi o le Citeronidi. Le ninfe si uniscono spesso a uomini mortali, e i semidei che da loro nascono solitamente diventano grandi guerrieri: in qualche raro caso generano invece creature mostruose, come Gerione figlio di Crisaore e dell'oceanina Calliroe. Sono tutte creature immortali, tranne le Amadriadi, le Querquetulane, le Meliadi, che muoiono insieme alle piante cui appartengono, le Agrostine, e alcune tra le Naiadi. Secondo Igino, era mortale anche Calipso, la ninfa figlia di Atlante, che si sarebbe suicidata dopo che Odisseo lasciò Ogigia, l'isola in cui ella viveva; ma per tutti gli altri autori la ninfa aveva vita eterna e si prese cura dei figli generati con Odisseo, ovvero Ausonio, Nausinoo e Nausitoo.

ICONOGRAFIA[modifica]

Fisicamente, nell'iconografia non hanno particolari caratteristiche che le distinguano le une dalle altre; nell'epoca arcaica sono figure femminili panneggiate in lunghe vesti; nel tempo scoprono via via sempre più il torso. Fa tuttavia eccezione a questa iconografia alquanto piatta una serie di vasi in cui il nome Nymphai viene attribuito a delle orride megere dai caratteri negroidi; sembra che ciò sia riferibile ad una tradizione parallela e forse più antica di quella riportata da Omero, secondo la quale le Ninfe sarebbero state sorelle dei Satiri e dei Cabiri.

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

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Fonti moderne[modifica]

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MUSEO[modifica]

Categorie:Ninfe