Menete (3)

SCHEDA
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IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Italia
Popolo/Regione: Romani
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Guerrieri
Specificità: Fanti
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -


Giovane e povero pescatore di Lerna: abbandonò la sua terra per cercare fortuna in Italia stabilendosi a Pallanteo allora governata da Evandro.

La morte[modifica]

Era scoppiato il conflitto troiano-italico, con Pallante figlio di Evandro al fianco di Enea: nonostante avesse in odio le guerre, Menete volle combattere al fianco di Pallante, in segno di gratitudine verso chi lo aveva accolto, benché i due giovani non si fossero mai frequentati per via del divario sociale. Rimase vittima di Turno nell'ultima battaglia.


Turno uccide i fratelli venuti dalla Licia e dai campi di Apollo,
e il giovane arcade Menete, che invano odiava la guerra,
e aveva il lavoro intorno alle acque della pescosa Lerna,
e una povera casa, e non conosceva le soglie dei potenti
(Eneide, libro XII)

Interpretazione[modifica]

Per la sua natura intimamente pacifista, Menete, elogiato per questo da Virgilio nell'Eneide, ha nel guerriero aristocratico Assilo una figura corrispondente nell'Iliade, col solo status sociale a far la differenza. Curiosamente l'umile pescatore muore insieme a due personaggi importanti come Claro e Temone, i due fratellastri di Sarpedonte.

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti Antiche[modifica]