Differenze tra le versioni di "Menelao"

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=== La figura di Menelao nella letteratura postclassica ===
 
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*William Shakespeare, ''Troilo e Cressida'', tragedia.
 
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Versione attuale delle 21:36, 25 lug 2020

SCHEDA
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IDENTITA'
Nome originale: Μενέλαος
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Nobili
Specificità: Sovrani
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: Kalokagathìa

Figlio di Atreo e fratello minore di Agamennone. Bellissimo d'aspetto, fu tra i pretendenti di Elena, che scelse lui. Dal padre umano di lei, Tindaro, ereditò la signoria di Sparta. Ebbe quattro figli, tra cui Ermione e Nicostrato.

La guerra di Troia[modifica]

Dopo che Paride gli rapì la sposa, Menelao ottenne l'appoggio di vari principi greci che si unirono a lui e ad Agamennone per riprendere Elena e distruggere Troia. Sotto le mura di Troia fu uno dei principi più valorosi, duellò con Paride, fu tra i guerrieri che si nascosero nel cavallo di legno, e una volta entrato in città sorprese e uccise nel sonno Deifobo, il figlio di Priamo che aveva sposato Elena dopo la morte di Paride (ma per alcuni Deifobo venne ucciso da Ulisse).

Il ritorno[modifica]

Menelao errò per otto anni prima di poter ritornare in patria. Diede sua figlia Ermione in sposa a Neottolemo. Alcuni dicono che non morì mai, ma sia entrato vivo negli Elisi come Proteo gli aveva predetto.

Vittime di Menelao nella guerra di Troia[modifica]

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

Per visualizzare le fonti antiche su Menelao vai a FontiAntiche:Menelao

Fonti moderne[modifica]

Per visualizzare le fonti moderne su Menelao vai a FontiModerne:Menelao

LETTERATURA[modifica]

La figura di Menelao nella letteratura postclassica[modifica]

  • William Shakespeare, Troilo e Cressida, tragedia.

MUSEO[modifica]