Lo Scudo di Eracle



				

				
LO SCUDO DI ERACLE
Titolo orig.: Ἀσπὶς Ἡρακλέους
Autore: -
Sezione: Mitologia Greca
Datazione: -
Genere: Poema epico
Lingua orig.: greco antico
Traduzione: italiano

Lo scudo di Eracle (Ἀσπὶς Ἡρακλέους, Aspis Hērakleous) è un poemetto greco arcaico di 480 versi esametri, dapprima ritenuto di Esiodo ma già da Aristofane di Bisanzio non attribuito a lui. Nel poemetto si imita la descrizione omerica dello scudo di Achille.

[modifica] Trama

L'opera comincia con la nascita dell'eroe da Zeus e Alcmena. Zeus, per ingannare Alcmena, si era presentato sotto le sembianze di Anfitrione, suo marito. Eracle aveva un gemello, il vero figlio di Anfitrione. Iolao, figlio di questo, gli faceva da scudiero. Eracle e Iolao incontrarono Cicno col padre Ares in un bosco dedicato ad Apollo. Si preparano a combattere. Qui Esiodo descrive in maniera estremamente particolareggiata le armi di Eracle. Atena interviene dicendo ad Eracle che gli concede di uccidere Cicno; Eracle si avvicina a Cicno e gli dice di lasciarlo passare perchè deve andare dal re Ceice e gli ricorda che aveva già ferito gravemente Ares alla coscia e che se non lo lascia passare morirà.
Eracle prima combatte contro Cicno, che gli scaglia contro una lancia che colpisce lo scudo di Eracle ma non lo scalfisce; dopo Eracle scaglia a sua volta la lancia e colpisce mortalmente Cicno al collo.
Atena si avvicina ad Ares e gli intima di andarsene.Ares non la ascolta e getta la sua lancia contro lo scudo di Eracle ma Atena dal suo cocchio devia la lancia e lo colpisce ad un fianco. Poi Eracle con la lancia lo ferisce a sua volta. Dopo averli spogliati delle armi Eracle e Iolao vanno dal re Ceice che provveda a seppellirlo. Ma il fiume Anauro straripando porta via la tomba: così aveva stabilito Apollo perchè Cicno ed Ares spogliavano coloro che avrebbero offerto a Pito ricche ecatombi.

[modifica] Il Testo

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