Lici

(Differenze fra le revisioni)



				

				
			
Riga 1: Riga 1:
Popolo indoeuropeo del gruppo anatolico, stanziato in Anatolia fin dal II millennio a.C. nella regione che da essi prese il nome di [[Licia]], all'estremità sud-occidentale della penisola.
Popolo indoeuropeo del gruppo anatolico, stanziato in Anatolia fin dal II millennio a.C. nella regione che da essi prese il nome di [[Licia]], all'estremità sud-occidentale della penisola.
-
<br>Furono tra gli alleati di [[Troia]], dove cadde il loro re [[Sarpedonte]]. Il comando delle truppe passò allora a [[Oronte]]. Dopo la caduta di Troia i Lici seguirono [[Enea]] in Italia. La nave dei [[Lici]] affondò durante una tempesta, e pochi di essi poterono essere tratti in salvo; Oronte fu tra le vittime. Tra i sopravvissuti vi furono [[Antifate]], figlio di Sarpedonte, e i due fratellastri del re, Claro e Temone, destinati tutti però a morire nella guerra contro gli italici.
+
<br>Furono tra gli alleati di [[Troia]], dove cadde il loro re [[Sarpedonte]]. Il comando delle truppe passò allora a [[Oronte]]. Dopo la caduta di Troia i Lici seguirono [[Enea]] in Italia. La nave dei [[Lici]] affondò durante una tempesta, e pochi di essi poterono essere tratti in salvo; Oronte fu tra le vittime. Tra i sopravvissuti vi furono [[Antifate]], figlio illegittimo di Sarpedonte, e i due fratellastri del re, [[Claro]] e [[Temone]], destinati tutti però a morire nella guerra contro gli italici.
[[Categoria:Mitologia Greca]]
[[Categoria:Mitologia Greca]]

Versione del 11:27, 23 feb 2012

Popolo indoeuropeo del gruppo anatolico, stanziato in Anatolia fin dal II millennio a.C. nella regione che da essi prese il nome di Licia, all'estremità sud-occidentale della penisola.
Furono tra gli alleati di Troia, dove cadde il loro re Sarpedonte. Il comando delle truppe passò allora a Oronte. Dopo la caduta di Troia i Lici seguirono Enea in Italia. La nave dei Lici affondò durante una tempesta, e pochi di essi poterono essere tratti in salvo; Oronte fu tra le vittime. Tra i sopravvissuti vi furono Antifate, figlio illegittimo di Sarpedonte, e i due fratellastri del re, Claro e Temone, destinati tutti però a morire nella guerra contro gli italici.