Licaone (1)



				

				

Figlio di Pelasgo e dell'oceanina Melibea. Re degli Arcadi, ebbe 50 figli, crudeli e perversi. Le versioni sulla sua storia variano di molto da autore ad autore. In una di queste si narra che Zeus si recò dai figli di Licaone, sotto aspetto di mendicante, essi lo invitarono a cena, mescolando tra le carni di animale le carni di un fanciullo da loro ucciso. Zeus, irritato da tanta crudeltà, fulminò i figli di Licaone, ad eccezione di Nittimo, il più giovane, che fu salvato da Gea, mentre il sovrano fu trasformato in un lupo.
In un’altra versione troviamo Licaone stesso che offre a Zeus della carne umana e questi, fuoribondo, mandò un catastrofico diluvio sulla Terra dove trovarono la salvezza solo Deucalione e la sua consorte Pirra. Alcuni studi fanno ritenere che il mito di Licaone ha voluto rappresentare il rito del cannibalismo, molto legato a Zeus Liceo. Si credeva infatti che chiunque avesse mangiato carne umana veniva trasformato in un lupo e costretto poi a girovagare senza meta per un decennio prima di riacquistare le sembianze di un uomo. Secondo alcuni autori, Licaone è da considerarsi il primo esempio di licantropo della storia.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti antiche

  • Ovidio, Metamorfosi