Liber Monstrorum



				

				

Il Liber monstrorum de diversivi generibus è una compilazione di notizie ricavate da fonti varie che è insieme un bestiario, una trattato di litografia e una raccolta di ‘mirabilia’. Relativamente alla data di composizione, tra le varie ipotesi, la più probabile sembra essere quella che la colloca dalla seconda metà del VII fino all'VIII secolo; ci è pervenuta, probabilmente incompleta, attraverso quattro testimoni di diversa estensione, copiati tra il IX e il X secolo, tutti in minuscola carolina.
Per l'origine ci si può riferire ad uno scrittore anglosassone, forse irlandese, certamente a conoscenza dell'estuario del Reno e delle sue leggende.
E’ costituito da una serie di brevi capitoli ciascuno dedicato a un essere anormale, mostruoso; la materia è divisa in tre libri, dedicati rispettivamente ai mostri umani, alle belve terrestri e marine e ai serpenti.
Nel libro vengono citati molti esseri fantastici. Tra i mostri umani figurano l'uomo di entrambi i sessi, i fauni, le sirene, i cinocefali, gli sciapodi, gli uomini barbuti, una specie mista nel sesso, gli epifugi, quelli che divorano gli uomini, quelli che hanno tre teste, le Gorgoni, Argo, quelli che parlano tutte le lingue,il Minotauro, Erice, Tritone, gli antipodi, i giganti. Tra le belve compaiono il leone, le tigri, le pantere, le belve dalla doppia testa, la Chimera, la balena, i cavalli bipedi. Tra i serpenti ci sono l’Idra, i serpenti coi quali nasce il pepe bianco, il serpente peloso, la salamandra, il colubro, la vipera.