Leda

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[[Immagine:Ledacigno.png|150px|thumb|right|Leda e il cigno, dipinto cinquecentesco da un originale di Michelangelo, 1530, Londra, National Gallery]]
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Figlia di [[Testio]], re d'Etolia e moglie di [[Tindaro]] o [[Tindareo]], re di [[Sparta]]. Fu la madre dei [[Dioscuri]], [[Castore]] e [[Polluce]], di [[Clitennestra]] e di [[Elena]]. Figli che concepì quando [[Zeus]], sulle rive del fiume Eurota si unì a lei sotto le sembianze di un cigno, Leda, che  a sua volta fu trasformata in oca, depose due uova; da un uovo nacquero [[Polluce]] ed [[Elena]], figli immortali di [[Zeus]], e dall'altro [[Castore]] e [[Clitennestra]], figli mortali di [[Tindaro]]. Secondo una versione più antica, [[Zeus]], sempre nelle vesti di cigno si sarebbe unito a [[Nemesi]], affidando invece a Leda l'educazione dei figli.
Figlia di [[Testio]], re d'Etolia e moglie di [[Tindaro]] o [[Tindareo]], re di [[Sparta]]. Fu la madre dei [[Dioscuri]], [[Castore]] e [[Polluce]], di [[Clitennestra]] e di [[Elena]]. Figli che concepì quando [[Zeus]], sulle rive del fiume Eurota si unì a lei sotto le sembianze di un cigno, Leda, che  a sua volta fu trasformata in oca, depose due uova; da un uovo nacquero [[Polluce]] ed [[Elena]], figli immortali di [[Zeus]], e dall'altro [[Castore]] e [[Clitennestra]], figli mortali di [[Tindaro]]. Secondo una versione più antica, [[Zeus]], sempre nelle vesti di cigno si sarebbe unito a [[Nemesi]], affidando invece a Leda l'educazione dei figli.
[[Categoria: Mitologia Greca]]
[[Categoria: Mitologia Greca]]

Versione del 11:18, 22 apr 2011

Immagine:Ledacigno.png
Leda e il cigno, dipinto cinquecentesco da un originale di Michelangelo, 1530, Londra, National Gallery

Figlia di Testio, re d'Etolia e moglie di Tindaro o Tindareo, re di Sparta. Fu la madre dei Dioscuri, Castore e Polluce, di Clitennestra e di Elena. Figli che concepì quando Zeus, sulle rive del fiume Eurota si unì a lei sotto le sembianze di un cigno, Leda, che a sua volta fu trasformata in oca, depose due uova; da un uovo nacquero Polluce ed Elena, figli immortali di Zeus, e dall'altro Castore e Clitennestra, figli mortali di Tindaro. Secondo una versione più antica, Zeus, sempre nelle vesti di cigno si sarebbe unito a Nemesi, affidando invece a Leda l'educazione dei figli.