Kiao (1)



				

				

II Kiao è probabilmente la più antica forma di Drago cinese, anteriore al Long, introdotto, quest'ultimo, probabilmente in era buddhista come traduzione del sanscrito Naga. Nella sua più antica forma il Kiao è descritto come un pesce dalla coda di serpente. Tuttavia, nel tempo la sua immagine si trasforma, oscillando tra quella di un coccodrillo (abitatore dei fiumi, corpo coperto di scaglie e quattro zampe) e quella di una specie di rettile preistorico (corpo molto largo, collo lungo e sottile, testa piccola, e sulla coda un anello di carne). Altre descrizioni gli attribuiscono testa di tigre e corpo di serpente.
I Kiao nascono da uova che vengono deposte in collina e che si schiudono da sole, mentre la madre resta nascosta sotto le acque. Oppure da uova di serpente o di fagiano, rimaste dimenticate al suolo per 1000 anni. Abita nelle acque ed è il re degli animali a squame. Quando in uno stagno i pesci raggiungono il numero di 3600, il Kiao si mette alla loro testa, ed è capace di innalzarsi in volo con essi.
Come quella del Feng Huang e quella del Ki-Lin, la sua apparizione è di buon augurio. Ciò non impedì che l'imperatore Chao degli Han (86-74 a.C.), avendone catturato uno, se lo mangiasse con gusto, trovandolo saporito. La sua carne era purpurea e le ossa blu.
A dimostrazione che, contrariamente a quanto generalmente affermato, il drago cinese non è sempre benevolo, il Kiao, quando vede un uomo, prima lo invischia nella sua saliva fetida, e poi lo trascina nell'acqua e ne risucchia tutto il sangue dalle ascelle, finché il disgraziato non è completamente prosciugato. Secondo alcuni ha le sopracciglia intrecciate (da cui il nome Kiao) ed ha la schiena striata di verde, i fianchi gialli ed il ventre vermiglio. Secondo altri la sua schiena è a macchie blu, e la parte anteriore bruno rossiccia. Data la sua natura semidivina, il Kiao ha anche il potere di assumere figura umana.