Kirttimukha

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Si tratta di un mascherone ornamentale, che si trova prevalentemente sopra le porte, ed ha valore apotropaico. La sua forma è essenzialmente quella di una testa di leone, con sopracciglia folte e ricurve, orecchie di cinghiale, occhi di gatto e corna di bue. Sono però possibili molte varianti nelle quali incorpora a volte anche altri mostri, come i Makara e i Vyala. Come elemento ornamentale non differisce molto dal cinese Taotie o dal cambogiano Kala. Tuttavia, contrariamente a quelli, del Kirttimukha (che vuol dire "viso di gloria") abbiamo anche un mito di origine, che ne spiega la forma ed i poteri. Si racconta che il re Jalandhara aveva acquisito un potere tale che non temette neppure di sfidare gli dèi, mandando a chiedere in moglie quella che era la sposa destinata a Shiva. Come messaggero di questa richiesta, Jalandhara scelse il mostro Rahu. Shiva, per opporsi a questo disegno che avrebbe disonorato tutti gli dèi, concentrò la potenza del suo terzo occhio, generando a sua volta un orribile mostro leonino. Rahu, spaventato, si tirò indietro, cercando scampo presso lo stesso Shiva che, impietosito, ordinò al mostro da lui creato di risparmiarlo. Il mostro obbedì, ma chiese comunque di poter dar sollievo alla sua terribile fame, ed il dio gli consigliò di mangiare i propri piedi e le proprie mani. Il mostro iniziò voracemente il pasto col proprio corpo, ma la fame insaziabile lo spinse a mangiare tutto, salvo che, forzatamente, la testa. Shiva, impressionato dallo spettacolo, lo destinò ad essere il guardiano del suo palazzo contro i cattivi influssi, e lo chiamò appunto "viso di gloria".