Ipsipile

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Figlia di Toante e regina di Lemno al tempo che vi approdarono gli Argonauti, che furono da lei bene accolti. Da Giasone ebbe due figli: Toante ed Euneo. Le donne dell'isola di Lemno, essendosi accorte che i loro uomini erano infedeli, decisero di ucciderli tutti. E così fecero. Soltanto Ipsipile salvò suo padre, ma poi per evitare il furore delle altre donne, dovette fuggire. Fu presa dai pirati e venduta a Lico, re di Tebe, che le diede in custodia il fanciullo Ofelte. Essendo stato costui morso da un serpente, Ipsipile fu messa in prigione, da dove fu poi liberata dai figli.