Modifica di Ipsipile



				

				

Attenzione: Accesso non effettuato. Nella cronologia della pagina verrà registrato l'indirizzo IP.

Questa modifica può essere annullata. Verificare il confronto presentato di seguito per accertarsi che il contenuto corrisponda a quanto desiderato e quindi salvare le modifiche per completare la procedura di annullamento.

Versione corrente Il tuo testo
Riga 1: Riga 1:
-
{{Voce
+
Chiamata anche Issipile era figlia di [[Toante]] e regina di [[Lemno]] nel periodo in cui vi approdarono gli [[Argonauti]], che furono da lei bene accolti. Da [[Giasone]] ebbe due figli: [[Toante]] ed [[Euneo]]. Le donne dell'isola di [[Lemno]], essendosi accorte che i loro uomini erano infedeli, decisero di ucciderli tutti. E così fecero. Soltanto Ipsipile salvò suo padre, ma poi per evitare il furore delle altre donne, dovette fuggire. Caduta nelle mani di pirati fu venduta come schiava a [[Licurgo (3)|Licurgo]], re di [[Nemea]], che le diede in custodia il piccolo [[Archemoro]]. Essendo stato costui divorato da un serpente, Ipsipile fu messa in prigione, venendo poi liberata dai figli.
-
|anagrafica= SCHEDA ANAGRAFICA
+
-
|nome originale=-
+
-
|altri nomi=Issipile
+
-
|immagine=[[Immagine:Noimage.jpg|200px]]
+
-
|etimo=-
+
-
|sesso=Femmina
+
-
|sezione=Mitologia Classica
+
-
|continente=Europa
+
-
|area=Mediterraneo
+
-
|paese=Grecia
+
-
|origine=Greci
+
-
|tipologia=Umani
+
-
|sottotipologia=Nobili
+
-
|specificità=Sovrani
+
-
|indole=Benevola
+
-
|aspetto=Antropomorfo
+
-
|animali=-
+
-
|piante=-
+
-
|attributi=-
+
-
|elemento=-
+
-
|habitat=-
+
-
|ambiti=-
+
-
}}
+
-
Chiamata anche Issipile era figlia di [[Toante (3)|Toante]] e [[Mirina]]; fu regina di [[Lemno]] nel periodo in cui vi approdarono gli [[Argonauti]], che furono da lei bene accolti. Da [[Giasone]] ebbe due figli: [[Toante (4)|Toante]] ed [[Euneo]]. Le donne dell'isola di [[Lemno]], essendosi accorte che i loro uomini erano infedeli, decisero di ucciderli tutti. E così fecero. Soltanto Ipsipile salvò suo padre, ma poi per evitare il furore delle altre donne, dovette fuggire. Caduta nelle mani di pirati fu venduta come schiava a [[Licurgo (3)|Licurgo]], re di [[Nemea]], che le diede in custodia il piccolo [[Archemoro]]. Essendo stato costui divorato da un serpente, Ipsipile fu messa in prigione, venendo poi liberata dai figli.
 
-
 
-
{{Bibliografia}}
 
-
 
-
== Riferimenti letterari ==
 
-
=== La figura di Ipsipile nella letteratura postclassica ===
 
-
*Giovanni Boccaccio, ''De mulieribus claris'', raccolta di biografie.
 
-
 
-
[[Categoria:Mitologia Classica]]
 
[[Categoria:Mitologia Greca]]
[[Categoria:Mitologia Greca]]
[[Categoria:Europa]]
[[Categoria:Europa]]
[[Categoria:Mediterraneo]]
[[Categoria:Mediterraneo]]
[[Categoria:Grecia]]
[[Categoria:Grecia]]
-
[[Categoria:Nobili]]
+
[[Categoria:Regine]]
-
[[Categoria:Sovrani]]
+
-
[[Categoria:Umani]]
+
[[Categoria:Schiavi]]
[[Categoria:Schiavi]]
[[Categoria:Amori]]
[[Categoria:Amori]]
-
[[Categoria:Pietà]]
 
-
[[Categoria:Sesso: Femmina]]
 
-
[[Categoria:Indole: Benevola]]
 
-
[[Categoria:Aspetto: Antropomorfo]]
 
Image Plus

Nota: tutti i contributi inviati a Il Crepuscolo degli Dèi possono essere modificati, stravolti o cancellati da parte degli altri partecipanti. Se non desideri che i tuoi testi possano essere modificati senza alcun riguardo, non inviarli a questo sito.
Con l'invio del testo dichiari inoltre, sotto la tua responsabilità, che il testo è stato scritto da te personalmente oppure che è stato copiato da una fonte di pubblico dominio o analogamente libera. (vedi Il_Crepuscolo_degli_Dèi:Copyright per maggiori dettagli) NON INVIARE MATERIALE COPERTO DA DIRITTO DI AUTORE SENZA AUTORIZZAZIONE!


Annulla | Guida (si apre in una nuova finestra)