Il leone e la zanzara



				

				
SCHEDA
Tipologia: Favola
Origine: Cuba
Regione: -
Tematiche: Animali

Una volta un leone se ne stava immerso nel sonno della siesta davanti all'entrata della sua caverna, quando gli si posò accanto una zanzara, dando fiato al suo zufolo.
Il leone si svegliò di soprassalto e, visto che doveva adirarsi, si adirò, diventò anzi furibondo: Che cosa vieni a fare qui con quel frastuono?
A passeggiare, vengo.
Come osi svegliarmi? Svegliare me, che sono il re degli animali?
Un re, dice lei, un re? Un carattere molto e molto cattivo, ecco quello che ha: ma a me, paura non ne fa.
Non ti faccio paura? Allora, vedrai adesso chi sono io!
Il leone stese prima le zampe anteriori, poi mosse quelle posteriori, poi si alzò e si stirò mostrando tutta la sua mole...
Poi aprì le fauci e, ahm!, le abbassò per ingoiare la zanzara.
Essa, però, con una piroetta gli penetrò in una narice, pungendogliela dentro con tutta la forza che aveva.
Ahi! Il mio naso, il mio naso! ruggì il leone, e starnutì ripetutamente. La zanzara uscì come un baleno e gli volò dritta dentro un orecchio. Ahi, il mio orecchio, il mio orecchio! Esci dal mio orecchio, disgraziata!
La zanzara continuava a pungere con tutte le sue energie e il leone balzava da un angolo all'altro della caverna, dal pavimento al soffitto, si rivoltolava sull'erba, si grattava sui cespugli...
Ma liberarsi dell'insetto non poteva, non poteva affatto.
Solamente quando fu stanca, la zanzara smise d'infierire sul leone, e si burlava di lui: Non affermavi di essere il re? Come ti è parsa la punizione che ti ho dato? Ora vado a raccontare tutto agli altri animali, affinché ridano di te e non ti temano più.
Stava volando a fare questo, batté contro una ragnatela e rimase impigliata tra i filamenti. Poco dopo il ragno si cibò della zanzara.