Il Ru Mort



				

				
SCHEDA
Tipologia: Leggenda
Origine: Italia
Regione: Val d'Aosta
Tematiche: Piccolo Popolo

In Valle d'Aosta, nei tempi antichi, ogni ruscello, durante i periodi di piena, era sorvegliato da una Guardia che controllava che l'acqua non venisse sprecata e che fossero rispettate le quantità e i tempi di irrigazione dei singoli proprietari terrrieri.

Era una calda mattina di Agosto quando la Guardia del Ru Mort si alzò per fare il solito giro di controllo del ruscello. Quel giorno però, il guardiano non era solo e si sentiva seguito da una presenza oscura e misteriosa. Insospettitosi da tale sensazione si fermò a controllare una paratia quando, con la coda dell'occhio, notò qualcosa muoversi nell'erba accanto a lui. Avvicinatosi per vedere cosa lo aveva messo a disagio scoprì una vipera nera strisciare nell'erba. Il guardiano, infastidito da quella presenza, prese un bastone ed allontanò la serpe di qualche centimetro per evitare che avesse potuto nuocergli. Intraprese nuovamente il giro di ispezione lungo il ru. Dopo un centinaio di metri attirato dal frastuono dell'acqua che usciva da una seconda paratia, lasciata sbadatamente aperta, si fermò per chiuderla, ma, nel mentre cercava di afferrarla, si accorse che la medesima vipera era attorcigliata sul manico della stessa. Stupito e spaventato si allontanò frettolosamente lungo il ruscello. Dopo pochi metri si fermò per riprendere fiato e si accorse che vicino ai suoi piedi c'era nuovamente la serpe che lo infastidiva. Questa volta però, innervositosi, afferrò un bastone e la colpì mortalmente.

Da quel giorno il ruscello iniziò a perdere acqua da ogni parte, le pareti si sgretolarono sotto la forza impetuosa dell'acqua ed ogni tentativo di manutenzione si concluse con un fallimento. Infatti il Guardiano, convinto di aver ucciso una semplice vipera, si sbagliava, in quella creatura si nascondeva la Fata protrettrice del Ru che da quel giorno prese il nome di Mort, perchè con la sua morte si concluse l'agricoltura lungo il tracciato del ruscello.