Modifica di Homunculus

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<br>Altre informazioni sugli Homuncoli, che troviamo sparse in vari testi, diluiscono e disperdono il nucleo originario del mito, e cancellano le affinità simboliche col mito del Golem. Il Christian riporta una "ricetta", basata sempre sull'uso di sperma umano, che inserito dentro l'uovo di una gallina nera, dopo trenta giorni di incubazione in mezzo al letame, da vita ad un mostriciattolo umanoide, che va nutrito con vermi e fiori di lavanda. Silberer parla di una setta viennese del XVIII secolo che cercava di creare l'Homunculus, partendo dalla materia delle "stelle filanti". Uno stregone francese, ancora nel 1949, parlava di un Homunculus creato a partire da una radice di Mandragora, che andava messa in un vasetto assieme a sperma e mestruo femminile, e su cui andavano compiute varie e complesse operazioni magiche, che l'avrebbero trasformata in un essere vivente. Il racconto più curioso e dettagliato, anche perché si riferisce ad un'esperienza che, secondo l'autore, sarebbe stata coronata da successo, è quello di Joseph Kammerer, domestico del Conte di Kueffstein, che , assieme ad un certo abate Geloni, negli anni successivi al 1773 avrebbe ottenuto, in un convento di carmelitani, in Calabria, almeno una decina di Homuncoli, che sarebbero sopravvissuti per molto tempo.  
 
<br>Altre informazioni sugli Homuncoli, che troviamo sparse in vari testi, diluiscono e disperdono il nucleo originario del mito, e cancellano le affinità simboliche col mito del Golem. Il Christian riporta una "ricetta", basata sempre sull'uso di sperma umano, che inserito dentro l'uovo di una gallina nera, dopo trenta giorni di incubazione in mezzo al letame, da vita ad un mostriciattolo umanoide, che va nutrito con vermi e fiori di lavanda. Silberer parla di una setta viennese del XVIII secolo che cercava di creare l'Homunculus, partendo dalla materia delle "stelle filanti". Uno stregone francese, ancora nel 1949, parlava di un Homunculus creato a partire da una radice di Mandragora, che andava messa in un vasetto assieme a sperma e mestruo femminile, e su cui andavano compiute varie e complesse operazioni magiche, che l'avrebbero trasformata in un essere vivente. Il racconto più curioso e dettagliato, anche perché si riferisce ad un'esperienza che, secondo l'autore, sarebbe stata coronata da successo, è quello di Joseph Kammerer, domestico del Conte di Kueffstein, che , assieme ad un certo abate Geloni, negli anni successivi al 1773 avrebbe ottenuto, in un convento di carmelitani, in Calabria, almeno una decina di Homuncoli, che sarebbero sopravvissuti per molto tempo.  
  
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