Hira (1)



				

				

Favoloso ciclone devastatore delle rive del lago Biwa in Giappone, al quale è legata una leggenda, molto simile, per certi aspetti, a quella greca di Leandro ed Ero. Una fanciulla giapponese che viveva sulla sponda del lago Biwa s'invaghì perdutamente del guardiano del faro della sponda opposta. Per raggiungere il suo amante, la piccola giapponese attraversava il lago, di notte, remando su una barca e guidata dalla luce del faro del giovane in attesa. L'idillio si protrasse per vari mesi, finché l'innamorato, insospettito dalla temerarietà della fanciulla e ansioso di scoprire se ella fosse veramente una donna innamorata o una diabolica creatura incantattice, una notte spense il faro e lasciò che ella si smarrisse fra le tenebre e le insidie del lago. Terrorizzata, la giapponesina vagò a lungo implorando invano a gran voce l'aiuto del suo amante; infine, esausta e ormai certa del suo abbandono, la fanciulla si lasciò annegare maledicendo il giovane e il suo faro. Il ciclone Hira la udì, si scatenò immediatamente, e dopo aver messo in salvo la fanciulla spazzò via coi suoi vortici il guardiano diffidente, il faro e la sponda.