Haab



				

				

Oltre allo Tzolk'in, i Maya avevano un altro calendario, che era legato al ciclo delle stagioni e del sole: l’Haab. Etimologicamente, il nome deriva da Ha, acqua, quindi un significato plausibile del termine potrebbe essere “ciò che produce o causa acqua”. Si presume che l’Haab fosse stato utilizzato per la prima volta intorno al 550 a. C., quando l’inizio dell’anno coincideva con il solstizio invernale. Se lo Tzolk’in era il calendario delle cerimonie religiose, l’Haab aveva un valore civile e scandiva il tempo dal punto di vista agricolo.
L’Haab era composto da 365 giorni, come il nostro attuale calendario, ma suddivisi in modo diverso: 18 periodi di 20 giorni ciascuno, chiamati Winal (Winalob al plurale) costituivano i mesi, ciascuno dedicato a una divinità; I cinque giorni rimanenti si chiamavano Wayeb ed erano giorni infausti ma importantissimi, perché tesi alla preparazione delle cerimonie di fine e inizio anno.
I venti giorni che componevano un mese erano numerati dallo 0 al 19. Questo perché il giorno 0 di ogni mese era considerato il giorno di insediamento del nuovo mese, mentre l’inizio effettivo del mese si aveva con il giorno 1. Dunque, per esempio, il giorno 0 Pop, il primo dell’anno, era considerato un giorno di transizione, mentre il mese Pop iniziava ufficialmente con il giorno 1 Pop. Si può paragonare questo concetto con la cerimonia dell’intronizzazione di un sovrano. Il giorno 0 è il momento in cui il re viene incoronato, ma il suo regno vero e proprio inizia dal giorno successivo. Allo stesso modo, ogni mese viene “incoronato” nel giorno 0, ma il suo corso inizia solo con il giorno 1.
Come i vari giorni dello Tzolk’in, tutti i mesi dell’Haab erano caratterizzati da una divinità protettrice e da cerimonie peculiari:

  1. Pop
  2. Wo
  3. Sip
  4. Sotz
  5. Sek
  6. Xul
  7. Yaxk’in
  8. Mol
  9. Ch’en
  10. Yax
  11. Sak
  12. Keh
  13. Mak
  14. K’ank’in
  15. Muwan
  16. Pax
  17. K’ayab
  18. Kumk’ú