Gorgoni

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Figlie di Forco (da cui sono chiamate anche Forcidi) e di Ceto.
Mostri alati orribili, dallo sguardo che impietriva. Avevano serpenti per capelli. Erano, secondo Esiodo, Steno, Euriale e Medusa. Il loro regno era ai confini del mondo, vicino all'abitazione di Nyx, la Notte. Il loro aspetto non era dei più rassicuranti: avevano la testa circondata da serpenti (oppure erano i capelli stessi ad essere sostituiti da serpenti), canini sporgenti, simili alle zanne dei cinghiali, mani di bronzo ed ali d'oro che permettevano loro di volare. Il loro sguardo era in grado di tramutare in pietra chiunque lo incrociasse. Delle tre solo Medusa, che era la loro regina, era mortale. Dopo la sconfitta di Medusa, le due superstiti si trasferirono vicino alle porte dell'Ade. Plinio ed altri autori indicavano con lo stesso nome un popolo di donne selvagge (v. Gorgades). Ateneo invece con il medesimo nome chiama quell'animale mitico più comunemente denominato Catoblepas, al quale si attribuiva la medesima capacità delle Gorgoni di pietrificare chi ne incrociasse lo sguardo. Tra le tante spiegazioni razionalistiche date di questi esseri semidivini, ricordo Diodoro Siculo che ne fa una tribù di guerriere, capeggiate dalla regina Medusa, in guerra con le Amazzoni; ed anche Fourmont, un filologo del XVIII secolo, per il quale lo studio dei nomi delle tre Gorgoni, dimostrerebbe essersi trattato di tre vascelli che svolgevano commerci sulle coste dell'Africa.